02/12/2011
di redazione
“E’ davvero inquietante che ancora una volta finiscano al centro di vicende giudiziarie personaggi amici di Alemanno, piazzati ai vertici di aziende pubbliche o con un’agibilità in posti chiave per la gestione di Roma. Nel caso del consigliere regionale del Pdl Morelli, il sindaco deve spiegare come quest’ultimo sia finito ad occupare una poltrona nel cda di Tecno Polo S.p.A e a prendere decisioni su questioni della Capitale. Corruzione, favoreggiamento personale, aver agevolato le attività di una cosca mafiosa sono accuse gravissime. Alemanno non può dare risposte vaghe e cavarsela con una battuta sul suo rapporto con Morelli, per il quale si è chiaramente speso moltissimo, segno di un rapporto di solidarietà e vicinanza politica. Al di là degli aspetti giudiziari che verranno chiariti nelle sedi opportune, c’è dunque anche una vicenda politica che pesa come un macigno. Alemanno deve chiarire o scegliere di rinunciare ad un ruolo che esige la massima trasparenza”. Così, in una nota, il capogruppo Pd della Provincia di Roma Emiliano Minnucci.