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Porta Futuro per lavoro e formazione

20/07/2011

di Angela Di Matteo

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Il 5 luglio, a Testaccio, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti ha inaugurato Porta Futuro, il primo polo tecnologico in Italia al servizio dei cittadini di tutte le età per creare una linea diretta tra imprese e singole figure professionali. Ispirato a una iniziativa simile nata a Barcellona qualche anno fa, non si tratta di un semplice ufficio di collocamento ma, anzi, di una piattaforma munita di tecnologie avanzate che fornisce a giovani laureati, piccole e medie imprese, disoccupati, disabili e migranti gli strumenti per lo sviluppo della professionalità e delle carriere.
Presenti alla giornata di apertura anche l’assessore al Lavoro dell’Amministrazione provinciale Massimiliano Smeriglio, il presidente della Camera di Commercio Giancarlo Cremonesi, il presidente della Uir Aurelio Regina e il presidente della Cna Roma Lorenzo Tagliavanti.
“E’ importante – ha dichiarato Cremonesi – che, in un paese in cui la disoccupazione giovanile è arrivata in alcune aree al 30%, la missione dello sviluppo economico del territorio si affianchi al lavoro delle amministrazioni locali, che ci sia una collaborazione totale”. E proprio la collaborazione sembra essere la parola chiave di Porta Futuro: assistere i cittadini in ricerca di occupazione, guidarli nella scelta dei percorsi formativi, fornire alle aziende le figure professionali più competenti creando un circuito in costante dialogo tra domanda e offerta.
“Oggi con Porta Futuro – ha dichiarato Zingaretti durante la conferenza stampa – dimostriamo che si può fare, che la pubblica amministrazione, se fissa bene un obiettivo, può fare, anche non sforando la spesa”. Ed è di 800mila euro il badget con cui la ‘squadra della Provincia’ ha realizzato un luogo di incontro tra persone e imprese, che offre percorsi personalizzati e si configura come il primo grande passo verso la realizzazione di un sistema che non abbandona il cittadino ma che, anzi, lo guida all’interno della giungla del mercato del lavoro.