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Dal Cipe ancora niente fondi per i siti con rifiuti pericolosi

25/07/2011

di redazione

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Dal Cipe ancora niente fondi spettanti alla Provincia di Roma come previsto dal decreto legge n.314/2003, con disposizioni “per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio, in condizioni di massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi” e misure di compensazione a favore dei territori dove insistono siti che producono rifiuti valutati pericolosi in base alle stime di inventario radiometrico.
A darne notizia, in una nota, il capogruppo del Pd a Palazzo Valentini Emiliano Minnucci che ha presentato una mozione in Consiglio provinciale e spiega: “Sul territorio della Provincia di Roma in via Anguillarese si trova il Centro ricerche Enea e, a causa dei rifiuti prodotti, la Provincia di Roma è stata riconosciuta tra gli Enti cui deve essere assegnata la percentuale del contributo compensativo, secondo il decreto legge, modificato con la legge del 27 febbraio 2009 n.13. L’art. 7-ter stabilisce che tale contributo è ripartito per in misura del 50 per cento in favore del comune dove il sito è ubicato, del 25% in favore dei comuni confinanti e del 25% in favore della relativa Provincia. “Ad oggi ancora nessuna traccia dei fondi previsti annualmente. Chiediamo perciò, anche attraverso questa mozione, un impegno afinché il Cipe adotti subito la delibera di assegnazione di un contributo che spetta di diritto ai cittadini del territorio”.