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Il Consiglio adotta il Piano di azione per l'energia sostenibile

01/04/2011

di redazione

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“Il Consiglio provinciale ha approvato nella seduta odierna il Piano di azione per l’energia sostenibile (Seap), che dimostra l’impegno della Provincia di Roma nell’ambito dell’adesione al Patto dei sindaci, promosso dalla Commissione europea. Si tratta di un traguardo importante che vede la Provincia di Roma tagliare il nastro tra i primi enti locali in Europa coinvolti nel progetto” dichiara l’assessore alle Politiche del Territorio e alla Tutela Ambientale della Provincia di Roma, Michele Civita, al termine del Consiglio provinciale, che ha dato il via libera all’adozione del Piano di azione per l’energia sostenibile.
“Il Seap provinciale rappresenta un elemento di particolare importanza – aggiunge l’assessore – perchè si propone di coordinare tutte le azioni che abbiamo messo in campo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, in coerenza con la Strategia europea 20-20-20. Non si tratta, quindi, di un libro dei sogni ma di iniziative concrete come quelle che stiamo portando avanti attraverso la realizzazione di tetti fotovoltaici su 301 scuole della Provincia, in project financing, sulle gestione sostenibile del territorio attraverso l’approvazione del Piano territoriale generale provinciale, sui comportamenti virtuosi dell’amministrazione in materia di sostenibilità ambientale attraverso i cosiddetti acquisti verdi”.
“Alla data del 25 marzo 2011 – spiega ancora Civita – hanno aderito 28 comuni del territorio provinciale, pari a circa 480.000 abitanti coinvolti. Con il supporto della Provincia sono stati realizzati i primi 16 Bilanci di CO2 dei Comuni e, sulla base di questi, saranno predisposti i relativi Seap”.
Il piano rappresenta il programma sia per l’orientamento delle politiche (trasversalità, integrazione della componente ‘sostenibilità ambientale’) sia per attuare una concentrazione delle risorse finanziarie su quelle azioni che consentono la riduzione delle emissioni di CO2 anche attraverso la ricerca di maggiore efficienza energetica con produzione di consistenti risparmi. In tal senso il Seap rappresenta l’opportunità per stimolare l’adozione di soluzioni innovative che consentano di ridurre i consumi energetici attraverso azioni di efficientamento.
I Comuni, aderendo al Patto, si impegnano a combattere i cambiamenti climatici e ad andare oltre gli obiettivi di sostenibilità energetica e ambientale fissati dall’Unione Europea. In particolare, i Comuni si impegnano a predisporre un Bilancio delle Emissioni, a sottoporre un Piano di azione per l’energia sostenibile (Seap), approvato dal Consiglio Comunale entro un anno dall’adesione ufficiale al Patto dei Sindaci. La Provincia di Roma svolge l’importantissima funzione di supporto ai Comuni nell’elaborazione dei loro Seap. Il piano deve prevedere azioni concrete che portino a ridurre di almeno il 20% le emissioni di CO2 entro il 2020, coinvolgendo sia il settore pubblico sia quello privato attraverso azioni nei seguenti settori: patrimonio edilizio con riferimento sia ai nuovi edifici sia a interventi di ristrutturazione di infrastrutture municipali; efficienza energetica attraverso interventi sul teleriscaldamento, sull’illuminazione pubblica, sulle reti intelligenti, sulla gestione del ciclo dei rifiuti; l’uso del suolo e della pianificazione urbana; fonti energetiche rinnovabili decentrate; politiche di trasporto pubblico e privato e mobilità urbana; iniziative per la partecipazione dei cittadini e della società civile in generale; azioni per ridurre l’uso di fonti fossili anche attraverso l’innovazione tecnologica e dei processi amministrativi.
“L’obiettivo è quello di creare le condizioni – conclude l’assessore Civita – affinchè le politiche per l’energia siano strutturali al governo del territorio portato avanti dalle amministrazioni locali, favorendo un processo di innovazione e di sviluppo virtuoso che generi nuove opportunità di lavoro. Questo è l’impegno della Provincia per l’importante sforzo richiesto dal Pacchetto clima dell’Unione Europea che individua nel risparmio, nell’efficientamento energetico e nella riduzione di emissioni di CO2 attraverso un aumento delle fonti rinnovabili, le principali misure per uno sviluppo sostenibile”.