18/12/2010
di Circolo PD Anguillara Sabazia
In un momento di grave stallo dell’Amministrazione comunale generato dalla incompatibilità del Dott. Pizzigallo ad assumere la carica di Sindaco, il ViceSindaco Paolessi sceglie di liquidare l’ESA.
La spregiudicatezza e l’accelerazione data alla decisione, lasciano stupiti e preoccupati. Il tema e il problema dei rifiuti, ai quali si era cominciato a fornire risposte, sensibilizzando la popolazione sulla necessità della differenziazione dei rifiuti, vengono brutalmente stravolti.
Il Vice Sindaco Paolessi, nella presentazione al Consiglio comunale della proposta di liquidazione dell’ESA, ha ricordato che “come farebbe qualsiasi imprenditore oculato, dinanzi a momenti di crisi della società pubblica costituita – per perdite di esercizio – occorre sempre domandarsi, se vi è convenienza nella ricapitalizzazione piuttosto che nella trasformazione o, addirittura, nello scioglimento e liquidazione della società stessa. La risposta – ha precisato deve essere fornita in base ad una analisi comparata dei costi e dei benefici delle diverse soluzioni.” Questa risposta in realtà era già stata preannunciata durante la sua campagna elettorale e allora, come ora, non era supportata da dati oggettivi.
Purtroppo anche questa scelta, rientra nella logica devastante che si debba distruggere tutto quello che ha prodotto l’Amministrazione precedente, per non lasciare traccia del suo operato. Poco importa se per farlo i cittadini ne dovranno pagare i costi. E siccome quando si lavora per distruggere, si cerca di amplificare le criticità e di cancellare tutte le attività che portano effetti positivi, chiediamo al ViceSindaco se è sicuro di aver adottato in prima persona, o sostenuto nella Giunta, tutte le misure utili a fronteggiare i problemi e di non avere quindi, alcuna responsabilità nella dichiarata perdita di profittabilità dell’ESA.
Risulta che la commissione incaricata di valutare la situazione dell’ESA, si sia riunita solo tre volte e non ha ancora fornito elementi di valutazione utili. Si ritiene, per poter condividere la scelta, che sia indispensabile fornire alla cittadinanza e alle forze politiche locali, i dati che hanno portato alla decisione di liquidare la società.
Si desidera conoscere: come, a fronte della perdita di esercizio dovuta a “sovradimensionamento della struttura societaria e alla eccessiva onerosità dei servizi affidati”, perdurante nonostante gli interventi correttivi adottati, l’appalto di esternalizzazione del servizio, riuscirà a risolvere questi problemi; se e come verranno mantenuti i livelli occupazionali, la qualità delle prestazioni offerte
i costi che il Comune dovrà affrontare per far fronte alle spese del liquidatore, dell’esposizione economica dell’ESA e della eventuale richiesta di risarcimento dei danni, avanzata dall’attuale amministratore della società.