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Scuola. Lettera di Stefano Paolessi al consigliere delegato Maria Botti

27/10/2011

di Stefano Paolessi

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Gentile consigliera Botti,
leggere su L’agone la sua lettera, che lei ha definito “uno scritto così lungo” non ci ha spaventato, semmai è stato il suo (non) contenuto a metterci in difficoltà tentando di trovarne la sostanza. Può darsi che abbiamo capito male, ma ci è sembrato di intendere che lei non è risentita per quanto riportato nell’articolo scritto dal “giovane e bravo giornalista” de L’agone sul convegno dello scorso venerdì 7 ottobre, se ha preso carta e penna per scrivere alla redazione è soltanto per un dibattito (?!) scaturito dalla pubblicazione dell’articolo. Dibattito che, parole sue, qualcuno le ha riportato. Relata refero, dunque. Ad ogni modo, se ne è nata una discussione, lei ha fatto un bel complimento al “giovane e bravo giornalista”, perché un articolo che fa parlare o avvia dibattiti, è un articolo che ha colto nel segno. E se permette, ci consenta di non essere d’accordo con le sue lagnanze quando afferma che “certamente per motivi di brevità”, nelle quasi tremilacinquecento battute, spazi inclusi, non ci sia “alcun accenno alle cose positive, che pure ci sono, che in questi mesi si sono o si stanno concretizzando, e di cui sia io sia il Sindaco abbiamo parlato”. Secondo noi il cronista si è attenuto ai fatti e il titolo dato all’articolo lo dimostra: Scuole. L’Amministrazione stende la “lista delle priorità”. Delle priorità, appunto. In altre parole, delle cose che hanno la precedenza per necessità. Tenga poi presente, che L’agone alcuni mesi fa riportò le notizie riguardo l’apertura dei cantieri da parte della Giunta Paolessi inerenti, tra gli altri, anche l’ampliamento della scuola di Scalo. Diciamo perciò chiaramente, che né lei né l’attuale amministrazione avete alcun merito riguardo l’avvio di quei lavori. Purtroppo neanche “in minima parte”, come lei ha scritto. Ciò non toglie che potrete fare di meglio, anzi, lo auspichiamo e ve lo auguriamo. Socrate, che lei ha scritto chiaramente di amare e ammirare, non avrebbe mai fatto suoi meriti altrui. Siamo sicuri che lei farà altrettanto.
Nel frattempo, e nell’attesa di veder realizzato qualcosa (pur “tra mille difficoltà”, che riconosciamo), le suggeriamo di non scrivere altre lettere che, pur animate dalla speranza di stimolare “un dialogo interessante”, costringerebbero chi legge a bere la cicuta. Per quel che riguarda il suo rammarico per “un contributo economico che non è stato possibile riconoscere ad alcune famiglie di Anguillara e residenti a Ponton dell’Elce e che hanno iscritto i loro figli nel Comune di Fiumicino”, le rispondo che non è stata una promessa da campagna elettorale del sottoscritto, ma un impegno che avrei mantenuto ad ogni costo qualora fossi stato eletto Sindaco. Come lei giustamente ricorda, consigliera, ci sono le corrispondenze con il Comune di Fiumicino che testimoniano la fase avanzata di un accordo. E vuol sapere perché mi sono assunto la responsabilità (che manca a questa amministrazione) di un impegno scritto? Perché se i 67 bambini interessati si fossero iscritti agli istituti scolastici di Anguillara, questi ultimi avrebbero determinato un costo molto più alto della differenza maggiore che il Comune ospitante applica agli alunni che vengono da altro Comune. Soprattutto tenendo conto della mancanza di aule per ospitare i bambini. Problema questo, però, che oggi grazie alla mia Giunta è superato. Certo, se nei prossimi anni del vostro mandato non pianificherete altre scuole, avremo di nuovo sul tavolo la stessa grana dovuta alla carenza di aule. Un consiglio: i cittadini hanno creduto a quanto avete promesso con in vostri programmi e per questo avete vinto le elezioni; ma adesso che la luna di miele con gli elettori è finita, sarebbe il caso di non gettare colpe sulla precedente giunta e di iniziare seriamente, magari con il contributo dell’opposizione, a pianificare la costruzione di una nuova scuola. La mia giunta ha fatto qualcosa di concreto e lei lo ha ammesso nella sua lettera. Se non di più, aspettiamo che la giunta Pizzorno faccia altrettanto.
Distinti saluti