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Rodano: "Prosegue il depontenziamento dell'ospedale Padre Pio"

24/06/2011

di redazione

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Prosegue il depotenziamento dell’ospedale Padre Pio. “L’allarme della Fp Cgil sullo stato di grave abbandono del nosocomio di Bracciano mi trova pienamente d’accordo: il depotenziamento della struttura non è affatto cessato, dunque la Regione Lazio sta aggirando la sentenza del Tar, che invece aveva riconosciuto e legittimato i diritti dei cittadini. Avevo già presentato un’interrogazione a risposta immediata in cui chiedevo alla Presidente Polverini se la Giunta regionale avesse preso specificamente in considerazione di modificare il Piano di Riordino della Rete Ospedaliera anche in considerazione della sentenza del Tar, garantendo al presidio Ospedaliero di Bracciano e di conseguenza ai cittadini, anche dei comuni limitrofi, un Pronto Soccorso operativo e dei reparti efficienti all’altezza della richiesta di salute di quei territori. Temo purtroppo che, come le altre settanta interrogazioni che ho presentato, anche questa non riceverà alcuna risposta dalla Regione. Quindi chiedo che le rappresentanze sindacali dei medici e degli operatori sanitari della Asl RmF siano ascoltati al più presto in commissione Sanità, per avere piena conoscenza degli effetti e dei disagi causati dal depotenziamento dell’ospedale di Bracciano”. E’ quanto dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio.
“Tra sentenze del Tar – aggiunge Rodano – impugnazione governativa della legge regionale sull’accreditamento, continue proteste di piazza, il piano di riordino di Renata Polverini è già saltato: tanto varrebbe confrontarsi responsabilmente con il Consiglio Regionale e gli operatori, ma la Polverini si ostina ottusamente a far finta di niente. Nel frattempo i ricorsi aumentano, la Regione è assediata da mobilitazioni di operatori e pazienti, il sistema sanitario continua a logorarsi, con l’unico risultato che perdiamo tempo prezioso per apportare i correttivi necessari e rimettere in moto le reti territoriali, bloccate da un piano iniquo e inapplicabile”.
“Per quanto riguarda specificamente l’ospedale di Bracciano – prosegue la vicepresidente della Commissione Sanità – il Tar ha di fatto sospeso i provvedimenti del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Lazio, stabilendo che non sussistono allo stato attuale i presupposti per l’eliminazione del Pronto soccorso per motivazioni di illogicità e di pericolo per la salute dei cittadini di 7-9 comuni limitrofi. Nell’interrogazione, come rilevato poi anche dalla Cgil, ho sottolineato che per legge gli ospedali sede di Pronto Soccorso devono essere dotati necessariamente di efficienti reparti di chirurgia, medicina, cardiologia, ortopedia, ginecologia”.
“Vista la drammaticità della situazione – conclude il consigliere regionale Idv – non escludo affatto che ormai sia necessario coinvolgere anche il Prefetto per veder applicata la sentenza del Tar, nell’interesse legittimo di tutti i cittadini coinvolti”.