30/06/2011
di redazione
Obiettivo: ottenere per il prossimo anno scolastico una prima classe della scuola primaria a tempo pieno. E’ per questo che i cittadini di Oriolo si stanno mobilitando, poiché attualmente il piano dell’Ufficio Scolastico Regionale non la prevede.
Il 28 giugno, una rappresentanza della comunità oriolese, composta da circa cinquanta persone tra amministratori, genitori e alunni, con alla testa il sindaco Graziella Lombi, ha raggiunto il Provveditorato agli Studi di Viterbo con un pullman messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Una delegazione è stata ricevuta dal Provveditore agli Studi.
Già nei giorni scorsi approvando all’unanimità una mozione in Consiglio comunale, il paese aveva manifestato l’insofferenza rispetto al piano scolastico che non consente il tempo pieno nelle prime classi della scuola primaria. Per la verità lo scorso anno una sperimentazione di tempo prolungato era stata introdotta, ma soltanto grazie alla rimodulazione delle ore di presenza delle insegnanti della scuola.
Oriolo, peraltro, ha “l’invidiabile” posizione di essere l’ultimo paese a sud della provincia di Viterbo. A due, tre chilometri, i paesi della provincia di Roma possono offrire classi a tempo pieno a genitori e alunni. Inevitabilmente, cresce la migrazione verso queste località, creando un processo di spopolamento dei bambini dalle scuole oriolesi. Questo nonostante il Comune negli ultimi anni, a seguito di finanziamenti propri e della Regione Lazio, abbia investito circa due milioni di euro per la costruzione di un nuovo polo scolastico e per l’ammodernamento delle strutture esistenti.
Questi i temi che la delegazione dei cittadini presenti in Provveditorato, ha portato all’attenzione del dirigente dell’Ufficio Scolastico per la Provincia di Viterbo, Venanzio Marinelli e a Cesare Cianfana ed Elio Pellegrini, coordinatori dell’Area del Personale. Il sindaco di Oriolo, Graziella Lombi, dopo l’incontro ha poi detto che “un piccolo spiraglio sembra essersi aperto”. Se non altro ha avuto la netta sensazione che gli argomenti abbiano suscitato il serio interesse dei dirigenti scolastici.
Nei prossimi giorni in Provveditorato continueranno gli incontri tra le istituzioni e le rappresentanze della scuola.