21/09/2011
di Barbara Conti
Anche quest’anno successo da registrare per la Sagra del fungo porcino a Oriolo Romano. Giunta all’ottava edizione, la Sagra si è tenuta il 9, il 10 e l’11 settembre per riprendere, poi, il 16, il 17 e il 18 successivi. Organizzata dall’Acor (Associazione Culturale Oriolo Romano), in collaborazione con il Comune di Oriolo e con la Pro-Loco del paese, ha visto il contributo di Provincia di Viterbo e Regione Lazio.
Si è trattato di un evento poliedrico, caratterizzato da un mercatino variegato (organizzato dall’Associazione “Oltreconfine” di Capranica), da esibizioni folkloristiche e artigianali, da animazione pomeridiana per i bambini, da tanta musica e divertimento. Ovviamente a farla da padrone è stata la degustazione di prodotti tipici locali di ottimo livello.
Sono state decine i quintali di funghi e di fettuccine fatte a mano cucinati, migliaia i litri di vino consumati, per citare le quantità dei prodotti caratterizzanti la sagra, ma sono andate a ruba anche bruschette, braciole, salsicce, spezzatino, arista, ventresca, insalata, patate. Novità dallo scorso anno è la zuppa di funghi porcini e fagioli (al costo di sette euro). Per quanto riguarda, invece, il lato dei dolciumi, gustosi i dolcetti della festa e i tozzetti (biscotti tipici). Da segnalare, inoltre, il famoso cremolato di more (granita artigianale fatta con more). Rilevante, infine, il fatto che tutti i piatti siano stati cucinati con stoviglie biodegradabili e compostabili.
Sicuramente la Sagra del fungo porcino è un’occasione per mangiare, però anche di divertimento per i più piccoli. I bambini, infatti, sono stati intrattenuti con giochi e tanta animazione. Per loro, inoltre, altra fonte d’attrattiva è stata la pesca organizzata dalla Polisportiva. Per gli adulti, invece, ha rappresentato l’opportunità di visitare i beni architettonici del paese. Palazzo Altieri, infatti, è rimasto aperto al pubblico fino a notte tardi, per un’iniziativa partita dai dipendenti stessi che hanno richiesto il permesso alla Sovrintendenza dei beni culturali.
Forse è da questa vasta offerta che derivano l’alta affluenza, aumentata nel tempo, e la partecipazione all’evento. Migliaia di persone, provenienti soprattutto da Roma, fra cui qualche turista straniero. Molti anche i camperisti arrivati da tutta Italia. Un’area a loro riservata (una ventina i camper circa) era stata allestita nelle vicinanze del convento.
«La Sagra del Fungo Porcino è stata un momento per stare insieme ai cittadini – ha commentato in merito il sindaco di Oriolo Romano, Graziella Lombi -. Ho cercato di dare una mano a tutti quei volontari che ogni anno investono tempo e fatica per aggiungere qualcosa di nuovo nel nostro paese».