27/09/2011
di Barbara Conti
Il 24 settembre scorso, nella Chiesa di S. Anna a Oriolo Romano, si è svolto un convegno in omaggio di Lidio Gasperini, docente ordinario di Epigrafia Romana dal 1970 presso l’Università di Macerata (dove è stato anche Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia) e dal 1980 presso l’Università di Roma “ Tor Vergata”. Scomparso nell’ottobre 2009, Gasperini è stato fondatore dell’Associazione “Forum Clodii”, di cui è stato presidente dal 1972 fino alla sua morte, e ha tenuto diverse conferenze nel nostro comprensorio. Sono noti i suoi Scritti di epigrafia greca (34 lavori, sei dei quali inediti).
Alla manifestazione erano presenti i sindaci di Oriolo, Graziella Lombi, Canale Monterano, Angelo Stefani, Vejano, Caterino Donati. Dopo l’introduzione di Paolo D’Attilio, presidente dell’Associazione Fondo Ambiente Tuscia Romana, organizzatrice dell’evento, è intervenuto l’architetto Antonio Piccioni, assistente universitario del professor Bruschi, grande studioso di urbanistica e autore di un eccellente studio sul razionalismo di fine ‘500 nell’esempio di Oriolo Romano. A seguire, il professor Fernando Bucci ha illustrato brillantemente il percorso storico del territorio della Tuscia Romana, attorno al feudo Orsini-Altieri di Bracciano, terra di papi e cardinali dal ‘500 all’800.
Nel suo intervento, Bucci ha insistito sull’unità territoriale e culturale del feudo di Vejano, Oriolo e Monterano. L’opera più decisiva in questo senso è stata quella di fine ‘500 del fondatore di Oriolo, Giorgio Santacroce. Proprio nel 2012, infatti, ricorrerà l’anniversario dei 450 anni della sua opera di fondazione. Il castello di Oriolo, nel 1970, è stato acquistato, su impulso dell’Amministrazione di cui era sindaco l’attuale direttore dell’Associazione Fondo Ambiente Tuscia Romana, Fernando Bucci, per 70 milioni di lire, esercitando il diritto di prelazione su un prezzo sottostimato.
Ne è nata «una polemica, instaurata da qualche ipocrita populista dagli anni ’70 ad oggi, sterile e pretestuosa – ha commentato Bucci – con cui mi si accusa di essermi fatto sfuggire una villa-giardino, purtroppo non vincolata dallo Stato». «L’avvocato Marcelletti – ha proseguito Bucci – acquirente della struttura, sentitosi defraudato dall’acquisto statale, ha preferito vendere per 22 milioni in contanti ad un altro avvocato, il dottor Petrucci, per vendicarsi del torto, secondo lui, subito». «Ora – conclude il direttore dell’Associazione Fondo Ambiente Tuscia Romana – l’avvocato Petrucci avrebbe donato Villa Altieri al Comune di Oriolo, ma io non ci posso credere!».