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Comune: botta e risposta tra opposizione e maggioranza

17/11/2011

di redazione

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Bufera in Comune. O forse solo molto rumore per nulla. Era cominciata così, pochi giorni fa, con un comunicato dell’UDC in cui si paventava una forte spaccatura all’interno della maggioranza: “I primi sei mesi della Giunta Lombi-Carones evidenziano i problemi e l’inadeguatezza dei suoi componenti – si leggeva nel comunicato -. E’ bastata un’opposizione seria e responsabile per far emergere tutte le incapacità di questa sinistra a governare il paese. L’ultimo atto è stato lo scioglimento della seduta del Consiglio comunale di giovedì scorso per mancanza di numero legale, una cosa che da anni non si verificava ad Oriolo. Grande merito va dato alle minoranze che sono riuscite a dare con il loro gesto un duro colpo a questa amministrazione. Oltre al merito delle opposizioni, dobbiamo evidenziare il demerito e l’incapacità di questa maggioranza. Il gesto dell’assessore Giuseppe Gasperini di non essere presente in Consiglio comunale a nostro avviso non è stato accidentale bensì volontario. Riteniamo che questo segnale rimarchi una evidente frattura all’interno dell’attuale maggioranza”. Insomma, a sentir loro, i moderati dell’UDC che in Regione appoggiano la Polverini, nella amministrazioni locali stanno un po’ di qua e un po’ di là e sul piano nazionale hanno chiesto a voce alta le dimissioni del Governo di centrodestra, sembrava che la maggioranza fosse a un passo dal fare harakiri.

Poi, puntuale nel gioco arcinoto del botta e risposta, ieri la replica della maggioranza a firma PD: “Come Partito Democratico non possiamo sottrarci dal rispondere nel merito, a una polemica gratuita e strumentale. Innanzitutto, nessun problema all’interno della maggioranza al Comune di Oriolo, mai così serena e coesa, nonostante i problemi e le sfide che abbiamo di fronte. La nostra azione politica ed amministrativa è determinata ed unitaria, nel solo interesse dei cittadini.
Gli scricchiolii sono soltanto nella testa dell’opposizione di centrodestra. Nel merito della questione, di fronte ad atti precisi dell’uscente Governo Berlusconi, a cui questa minoranza si richiama, tesi a ridurre gli spazi democratici e di partecipazione nei piccoli comuni, era opportuno reagire e predisporre le adeguate contromisure. Per questo motivo, dopo aver subito la riduzione del numero dei consiglieri (da 12 a 9 in questo mandato e da 9 a 7 nel prossimo), abbiamo pensato fosse giusto modificare lo Statuto comunale permettendo l’allargamento del numero degli Amministratori. Come hanno fatto o stanno facendo molti altri comuni. Sempre per questo motivo abbiamo deliberato l’istituzione di Consulte settoriali, sul modello della Consulta dello Sport, che ci permetteranno di aumentare gli spazi di condivisione democratica all’interno delle istituzioni.
La bassa speculazione di chi dice che si accrescerà il Bilancio comunale, dimostra solo la meschinità di chi mette in giro ad arte queste cose, visto la reale esiguità dei costi. Quindi, invece di discutere nel merito, aprendo un dibattito sul tema che ci sembra sia di comune interesse, le minoranze preferiscono trincerarsi dietro tattiche ostruzionistiche che ricordano la Prima Repubblica.
Si moltiplicano gli attacchi personali, la grettezza delle polemiche, l’uso strumentale della comunicazione politica. Ed allora è forse il caso di ricordare quando “Alternativa Civica” sosteneva che l’altra lista di destra ‘Uniti per Oriolo’, progettasse insieme a noi uno “strano gioco delle parti” a danno di Daniela Garganti. Oggi che il consigliere Caropreso è invece allineato e coperto sulle loro posizioni, non esiste alcun problema.
La realtà dei fatti è che questa minoranza non è interessata ad affrontare, anche in maniera critica, le discussioni sul merito delle cose. Sono troppo presi dalla necessità di innescare polemiche animose che, utilizzando la menzogna, hanno l’unico obiettivo di volere a tutti i costi danneggiare l’Amministrazione Comunale. Nella loro inadeguatezza culturale e politica, non si rendono conto che stanno solo danneggiando il paese. E, se ci permettete, noi pensiamo che l’interesse della comunità viene prima dei piccoli interessi di bottega”. Insomma, va tutto a gonfie vele… o quasi, tagli permettendo.

Infine, a chiudere il cerchio il comunicato della locale sezione di Rifondazione, che fa luce anche su alcuni avvicendamenti in maggioranza: “Nei giorni scorsi è apparso un comunicato, del segretario dell’UDC Stefano Gasperini, che dà una chiave di lettura di quanto avvenuto nel Consiglio Comunale del 10 novembre ad Oriolo, quanto mai arbitraria. Altrettanto dicasi dell’articolo su On Tuscia firmato da Alternativa Civica. Visti gli attacchi pesanti e diffamanti dell’opposizione, nei confronti della maggioranza e del Partito della Rifondazione Comunista, è necessaria qualche precisazione. E’ stata presentata all’ordine del giorno la surroga dei due dimissionari consiglieri del PD, nella più totale trasparenza e coerenza, perché s’intendeva e s’intende dar seguito ad un impegno preso e alla volontà espressa pubblicamente sia in campagna elettorale dalla lista ‘Insieme per Oriolo’, sia nel primo consiglio comunale. Allargare la partecipazione democratica a tutti i candidati, rappresentanti delle forze politiche di centro-sinistra, al Consiglio Comunale significa avere più forze in campo per portare a termine il nostro programma, condiviso da tutti noi. Per i cittadini di Oriolo non è una novità, semmai lo sarebbe stato il non dar seguito agli impegni presi. E’ vero che è una novità assoluta nella storia dell’Amministrazione Comunale di Oriolo e c’è di che esserne orgogliosi! Niente di losco, niente prezzi politici da pagare, non è nelle nostre corde, nessuna confusione, nessuna crisi. Alternativa Civica scrive che anche Rifondazione comunista ha organizzato la raccolta delle firme per l’abrogazione della legge elettorale detta Porcellum. Evidentemente sono persone poco informate o in malafede. Siamo per una legge che allarghi il più possibile la partecipazione dei cittadini, come è stato e sarebbe ancora il sistema proporzionale. La decisione di accettare la nomina dal Sindaco è stata presa in virtù di questo principio e dell’impegno assunto in campagna elettorale. L’opposizione non trova di meglio che seminare confusione, quella che probabilmente è nella testa di chi vuole interpretare, con malizia, il nostro agire coerente e trasparente. Un’opposizione utile, considerati i tempi drammatici che politicamente stiamo vivendo, dovrebbe guardare più alla sostanza che alla forma, contestando semmai nel merito l’azione amministrativa”. Quindi, niente di nuovo sotto il sole: ‘è la politica, baby’… avrebbe detto qualcuno.