20/04/2011
di redazione
“Il governo ha deciso di scippare il referendum sul nucleare agli italiani, cancellando il diritto democratico agli elettori di esprimersi con il loro voto per fermare il programma nucleare del centrodestra”. E’ quanto dichiara Guglielmo Abbondati coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.
“L’emendamento del Governo alla moratoria già prevista nel decreto legge omnibus – dice Abbondati – è l’estremo tentativo di far saltare la consultazione referendaria. La paura che il voto del 12 e 13 giugno per fermare il nucleare, per difendere l’acqua pubblica e cancellare il legittimo impedimento, si trasformi in una grande risposta popolare contro il populismo autoritario di Berlusconi e della sua maggioranza rende il governo ancora una volta artefice di uno strappo alla democrazia e alla Costituzione. Occorre una forte mobilitazione di tutti i cittadini per scongiurare il tentativo di cancellare il referendum”.
Anche il circolo Sel del Lago di Bracciano condivide le dichiarazioni di Abbondati: “Il circolo Sel Lago di Bracciano sottoscrive in pieno la dichiarazione di Abbondati, e conferma il proprio impegno nel proseguire comunque la campagna di informazione sul nucleare, contro la realizzazione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica basate su una tecnologia vecchia, pericolosa e molto costosa, per lo sviluppo e diffusione di risparmio ed efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Difesa dei beni comuni, per l’acqua pubblica e per una politica sulle energie pulite, green economy, sono elementi centrali della nostra concezione del progresso e della crescita della qualità della vita”.