26/12/2010
di Movimento civico Civitas Levante
Ciogli dovrà dimettersi, non troverà 12 consiglieri che firmano la sfiducia come accadde per l’ex sindaco Brazzini, anche se il motivo è sempre lo stesso: acqua all’arsenico, analisi non pubblicate e condutture in eternit.
Al fine di abbassare il valore troppo alto di arsenico nell’acqua potabile, esiste anche una procedura di depurazione, questo è possibile attraverso l’istallazione de LA FONTANA LEGGERA, il meccanismo di depurazione dell’acqua oggi è possibile istallarlo nei luoghi comuni , grazie alla regione Lazio e ai sindaci a cui sta a cuore la salute dei cittadini. Con le procedure di Osmosi inversa o con la miscelazione dell’ acqua, oggi è possibile abbassare i valori troppo alti dell’arsenico e altre sostanze dannose alla salute, sostanze nocive che provocano il tumore, come oramai dichiarano medici e professori universitari . Tutto questo, però, sembra non interessare al sindaco di Cerveteri G. Ciogli, infatti, a lui e ai sui Assessori, non interessa l’osmosi inversa o altro, perché, il sindaco Ciogli, dice che: “L’acqua di Cerveteri (e di Ladispoli e altri comuni del comprensorio) è avvelenata all’arsenico (e al fluoro) fin dai tempi degli Etruschi;” Quindi se nella zona de I Terzi, Ceri e San Martino l’acqua non è potabile, la colpa è degli Etruschi ! e poi ( dice Ciogli) che la responsabilità di quelle sorgenti è dell’ ARSIAL, la quale sta aspettando i soldi della regione Lazio per fare i lavori di bonifica…ma come, nel 2008 alla Conferenza dei Sindaci dell’Ato2, il Presidente della Provincia di Roma presentò quattro punti programmatici in merito alla gestione della rete idrica dei 112 Comuni del territorio Provinciale che fanno capo all’Ato2, Zingaretti infatti dichiarava che: “Non solo non ci sarà l’aumento delle tariffe idriche per l’uso domestico, ma Ato2 potrà beneficiare per il prossimo triennio di un incremento degli investimenti sulla rete e sul servizio da 250 a 318 milioni di euro; una crescita e un miglioramento della gestione del rapporto con Acea e l’unificazione della tariffa per tutti i Comuni facenti parte dell’Ato2.” . Però la maxi bolletta è arrivata sconcertando le famiglie ceretane, inoltre Ciogli dice che il danaro per i lavori di bonifica deve arrivare dalla regione, allora due sono le cose o Nicola Zingaretti ha detto una bugia o Acea e Ciogli non stanno facendo bene il loro lavoro. Pertanto urge un integrazione alla denuncia depositata alla Procura di Civitavecchia nel mese di marzo 2009, infatti a seguito del necessario esposto ben dettagliato, riguardante la grave situazione idrica e fognaria di Cerveteri e Ladispoli, la Procura di Civitavecchia iniziò un’indagine a 360°, come testimoniano i numerosi articoli di svariate testate giornalistiche ( Il Messaggero 29 maggio 2009 Depuratori: sigilli e controlli a tappeto ) . Ciogli e Acea si videro COSTRETTI ad attivare una conduttura la quale pur essendo pronta da molti anni, non veniva attivata; però dopo quel marzo 2009 finalmente a gennaio 2010 l’acqua all’arsenico, che arriva al deposito in via Lombardia, viene miscelata con l’acqua che arriva dal Peschiera e così i valori di arsenico sono rientrati nella quantità consentiti dalla legge. Ciogli e tutti gli “Altri” non si sarebbero attivati se non gli fosse stato imposto dalla Magistratura, si sarebbe limitato a tranquillizzare la popolazione continuando a dire: “L’acqua è potabile, si consiglia di non farne uso diretto”. Ciogli deve dimettersi, e nonostante le scuse che sta mettendo il motivo è lo stesso per cui dovette terminare prima la legislatura l’ex sindaco Brazzini: acqua all’arsenico, analisi non pubblicate e condutture in eternit.