14/12/2010
di Gruppo Consiliare MPA Anguillara Sabazia
Scriteriata ed avventurosa è la decisione del Vice Sindaco Paolessi di revocare le deleghe all’assessore Guiducci ed al consigliere Calabrese, appartenenti all’MPA che, avendo come alfiere il Sindaco Pizzigallo, ha contribuito in maniera determinante ed inequivocabile alla vittoria del centro destra alle elezioni amministrative di Anguillara Sabazia.
Si conclude in maniera clamorosa la reggenza di Paolessi, il quale, in maniera inaccettabile e con l’ausilio di alcuni consiglieri e sotto la guida “ ispiratrice” del Presidente del Consiglio Comunale, ha condotto un’attività amministrativa tesa a screditare il Sindaco eletto dai cittadini, usurpandone il ruolo ed agendo in maniera convulsa ed irragionevole, senza mai ispirarsi al bene comune ed agli interessi della collettività.
Dimentica forse Paolessi di essere stato nominato Vice Sindaco sulla base di un rapporto fiduciario con il Sindaco Pizzigallo: tale rapporto ancora una volta è stato disatteso, sulla falsariga del 2004, quando da rappresentante autorevole di AN locale, Paolessi fece la campagna elettorale a favore del centro sinistra.
La stessa vicenda ESA è stata gestita in maniera approssimativa, calpestando la dignità e la professionalità dell’Amministratore uscente, i diritti dei lavoratori, il buon senso e l’equilibrio che un rappresentante delle Istituzioni dovrebbe sempre avere quando amministra.
Le motivazioni ufficiali rese dal Paolessi sono puerili e false, in quanto Guiducci e Calabrese hanno presentato degli emendamenti correttivi alla delibera ESA incriminata, affermando, anche in dichiarazione di voto, di essere assolutamente d’accordo sulla necessità di liquidare la società, seguendo tuttavia la legge ed il codice civile, senza lasciarsi fuorviare dalla fretta e dalla volontà di nominare a tutti i costi un liquidatore “gradito” agli attuali reggenti. Bene ha fatto il dott. Voto a dimettersi dall’incarico che, con tanta dedizione e professionalità, ha mantenuto per più di un anno.
“Abbiamo preferito non partecipare alla votazione, proprio per evitare di doverci esprimere negativamente sulla liquidazione dell’ESA, visto che i nostri emendamenti non solo non sono stati accettati, ma neanche considerati nelle riunioni di maggioranza e di preconsiglio” – dichiarano Guiducci e Calabrese.
Mentre non meritano la minima considerazione le affermazioni di Enrico Serami, che, notoriamente, “non guarda mai negli occhi” il proprio interlocutore e parla di “appoggio esterno” alla giunta senza neanche sapere cosa significhi, destano stupore le affermazioni dell’assessore Piccioni che, “ondivago come sempre”, dimentica di essere stato assente in uno dei Consigli comunali incriminati, a suo dire, per un urgente appuntamento professionale (alle 21.30!!!). Boh!!
Se si avesse l’abitudine di ragionare prima di parlare e di aprire agire, forse Anguillara potrebbe sperare in un gruppo di amministratori capaci: oggi la presunzione e l’ignoranza delle norme rischiano di travolgere tutto e di governare il futuro di Anguillara!