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Richiesta di moratoria del movimento AttivAnguillara al Vice Sindaco Paolessi

13/12/2010

di Roberto Rondini

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Acqua Bene Comune

Qui sotto la richiesta di moratoria che AttivAnguillara ha presentato, al viceSindaco Stefano Paolessi, in appoggio al documento del Comitato Promotore Referendum – Comitato Acqua bene Comune CPRN Anguillara.

Oggetto: richiesta di sostegno a provvedimento normativo di moratoria su tutti i procedimenti attuativi previsti dalle norme vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi idrici ed, in particolare, dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008. Richiesta di non procedere all’attuazione di quanto previsto dalle normative oggetto di consultazione referendaria.
Lunedì 19 luglio 2010 sono state depositate in Cassazione 1.400.000 firme di cittadini per la richiesta di tre referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici.
Tali richieste di referendum intendono abrogare l’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 (primo quesito), l’art. 150 del D. Lgs. n. 152/2006 (secondo quesito) e l’art. 154 del medesimo D. Lgs. n. 152/2006, limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone nella determinazione della tariffa la considerazione dell’adeguata remunerazione del capitale investito (terzo quesito).

La consegna di un numero di firme ben superiore a quello previsto dalla normativa vigente, comporta, fatto salvo il giudizio di ammissibilità della Corte Costituzionale, l’indizione dei tre referendum richiesti in una data della primavera 2011 e la conseguente votazione vincolante da parte di tutto il popolo italiano in materia di gestione dei servizi idrici.
Proprio per permettere una consultazione democratica generale sul merito della questione relativa all’affidamento dei servizi idrici, il Comitato promotore dei tre referendum sull’acqua ha inviato una lettera al Governo, Ai Presidenti di Camera e Senato, ai Capigruppo di Camera e Senato con la richiesta dell’immediata approvazione di un provvedimento normativo che disponga la moratoria – fino all’avvenuto voto referendario – su tutti i procedimenti attuativi previsti dalle norme vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi idrici ed, in particolare, dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008.
Inoltre si evidenzia il rischio di trovarsi in presenza di un vuoto legislativo a livello di Enti ed Ambiti decisionali in tema di affidamenti del SII, in funzione della soppressione, a decorrere dal marzo 2011, degli ATO introdotta dall’art.1 comma 2 della legge 42/2010, che attribuisce alle Regioni il compito di definire entro un anno, con legge, le funzioni già esercitate dagli ATO.
A nome e per conto delle cittadine e dei cittadini firmatari, la cui adesione è stata superiore a qualsiasi altra iniziativa referendaria sinora promossa nella storia di questo Paese, si richiede una presa di posizione in appoggio alla richiesta del Comitato promotore dei tre referendum sull’acqua, al fine di consentire l’apertura di una discussione ampia e democratica nel Paese in vista di un voto referendario che determinerà i futuri assetti della gestione di un servizio essenziale come quello idrico.

Ringraziando anticipatamente per l’attenzione che verrà prestata alla presente richiesta si porgono distinti saluti.