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Messaggio del Presidente dell'Associazione Giovanni Furgiuele

25/12/2010

di Associazione Culturale “L’agone nuovo” Il Presidente Giovanni Furgiuele

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giovanni furgiuele

Cari lettori,
Il 2010 si conclude, lasciandoci una situazione politica ed economica che forse le nostre generazioni non hanno mai avuto. Nel ringraziare tutti i nostri lettori che sempre più numerosi ci leggono, vorrei tentare di portare all’attenzione di tutti noi alcune domande, che speriamo possano trovare il giusto interesse nella classe politica del nostro paese e del nostro comprensorio.
Avanzo a titolo di esempio alcune domande: quali saranno le proposte per il cambiamento nell’epoca della crisi del neoliberismo? Quali le scelte programmatiche? Quali e come coinvolgere le forze (sociali, intellettuali, territoriali, politiche) per la definizione dei programmi di governo? E per la costruzione del nuovo, quali correzioni apportare al modo d’essere? E quale sforzo culturale concreto dovranno fare i partiti politici per rientrare in sintonia con gli elettori del territorio?
Se i compiti sono così impegnativi, allora non serve ritagliarci una nicchia ma occorre determinare un baricentro ampio, coesivo e ordinatore. Questa rinnovata idea mira alla costruzione di un qualcosa di veramente diverso che dia maggiore spazio alla partecipazione di tutti.
Ma c’è un altro aspetto che va sottolineato, è quello di poter essere una voce critica e uno strumento innovativo del nostro territorio. E’ giusto contribuire al superamento della frammentazione: è tempo di recuperare la voglia di progettare il futuro delle nuove generazioni per dare loro una prospettiva migliore di quella che attualmente hanno. Questo ci chiedono la società civile e le nuove generazioni.
Siamo convinti che la storia non sia finita e che serva il cambiamento, che servano idealità e concretezza, che vada costruita un’Italia diversa.
Questo è il nuovo e positivo terreno per rilanciare il dialogo, per considerare le diversità come una ricchezza con cui trovare le convergenze e non considerarle solo argomenti polemici per giustificare se stessi e per usarle nei calcoli di bottega. Questo modo d’essere è già stato sperimentato, è pratica vecchia oramai e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
I tratti necessari per realizzare un simile progetto sono l’autonomia, il radicamento nelle coscienze della gente, lo spirito costruttivo e unitario, la fermezza nelle posizioni ideali, la combattività di fare opinione, mai faziosa e di parte.
Questo progetto, se saremo d’accordo, lo dovremo sottoporre ad altri per costruire insieme il futuro, per essere protagonisti insieme.
Tutto ciò non si realizzerà da soli e in tempi brevi. Dobbiamo esserne consapevoli e dotarci di perseveranza e pazienza. Dobbiamo essere una piccola parte che insieme ad altri si assume la responsabilità di avanzare la proposta e di lavorarci su.
Credo che possiamo farcela. Come Associazione dobbiamo costruire la nostra rete di collegamenti. Farlo con attenzione superando l’attuale insostenibile situazione che a causa della situazione economica e della instabilità politica, ha troppi margini di precarietà.
Dobbiamo stare nella rete e fare rete. Questo implica rilanciare tutti gli strumenti in nostro possesso. Aprire pagine sui social network, sia nazionali che locali, entrare in contatto con il mondo che aspetta e le associazioni territoriali.
E tutto ciò va insieme alla considerazione piena delle persone, perché quello che pensiamo di fare è finalizzato alla partecipazione per dare speranza alle attese dei cittadini.
Serve poi una particolare attenzione agli strumenti dell’informazione, che speriamo di fare sempre con la massima responsabilità e al servizio di tutti i cittadini che ci guardano e ci leggono speriamo sempre più numerosi. Un augurio a tutti di Buone Feste.