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A dicembre la “Giornata dell’alunno”

16/11/2011

di Barbara Conti

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A metà dicembre, a Manziana, si terrà la “Giornata dell’alunno per l’art. 1 della nostra Costituzione”. Si tratta di un’iniziativa organizzata dai Comuni del distretto di Bracciano, che coinvolgerà circa 1.500 alunni, che saranno impegnati in un tema-concorso. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato invitato a partecipare all’evento, con una lettera a lui indirizzata, scritta dal professor Fernando Bucci, Art-Director dell’Associazione Fondo Tuscia Ambiente Romana di Oriolo Romano. Sarebbe anche un’occasione, si precisa nella missiva, per visitare la Scuola Media di Bracciano, dove assistere alla simulazione di “un’ordinaria lezione mediatico-interattiva, interdisciplinare” con lavagna luminosa.
Nel documento, ovviamente, non si poteva prescindere dal fare una riflessione sulla situazione in cui versa attualmente il settore dell’istruzione. Interessante la citazione che viene riportata: “un ‘gigante’ della cultura giuridica e politica, il costituente Piero Calamandrei, in alcuni discorsi raccolti nel libretto “Per la scuola”, Sellerio editore, già nel 1948 aveva profetizzato per la nostra Italia una ‘strana, perversa concorrenza’ al ribasso tra scuole statali e private, foriera di ‘tragedie del pensiero’ e ‘tragedie del lavoro’”. “Via d’uscita per Calamandrei – prosegue la missiva – sarebbe l’azione d’uno Stato democratico e laico, che avrebbe primato istituzionale, nel suo ruolo centrale”.
La lettera, infine, si conclude con una considerazione ulteriore aggiuntiva: “Le vere risorse per ‘salvare la scuola democratica’, come propugnava l’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN), di cui Calamandrei era il mentore, erano, come sono e saranno, i docenti; ancora oggi la maggioranza di loro, seppur misconosciuta e in parte frustrata, non è affatto vinta dallo scoramento, ma resistente ‘per serietà, precisione, onestà, puntualità’”. Dunque, nonostante un quadro critico e preoccupante generale per l’istruzione, un filo più positivo, fatto di speranza, di fiducia e ottimismo è lanciato nel finale, sia per la presenza di insegnanti qualificati, che, per il conseguente esempio di scuole, come quella di Bracciano, in cui, si legge nella missiva “la crescita formativa dell’intera scolaresca ha raggiunto mete di qualità a dir poco soddisfacenti”.