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Rapporto AICCRE. "Sovraccarico" istituzionale nel Lazio

16/12/2011

di redazione

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378 Comuni, 5 Province, 22 Comunità montane, 21 Unioni di Comuni, 82 università agrarie, 10 Consorzi di bonifica, 5 Ato – Ambiti territoriali ottimali – 1 Bacino imbrifero montano, 12 Enti Parco, 38 Riserve naturali e 8 Gal – Gruppi di azione locale. E’ questa la situazione, per difetto, degli enti territoriali nel Lazio fotografata dall’Aiccre Lazio, in collaborazione con la Fondazione Re.Se.T. nel primo rapporto sull’associazionismo intercomunale presentato questa mattina presso la sede nazionale dell’Aiccre.
Un censimento da cui emergono ben dodici diversi livelli di governo territoriale, a cui si devono aggiungere i distretti socio-sanitari e le Aziende sanitarie locali. Sono 248 i Comuni che fanno parte delle Comunità montane, mentre 108 sono quelli che fanno parte delle Unioni di Comuni per una popolazione complessiva di oltre un milione e mezzo di abitanti. Di questi 248 Comuni, ben 84 appartengono ad entrambi gli enti: 16 sono in provincia di Rieti, 26 in provincia di Roma, 42 in quella di Frosinone.
Il rapporto dà conto dell’attuale situazione sui processi di associazionismo intercomunale evidenziando le sovrapposizioni, le ridondanze e le carenze che derivano dalla presenza di tanti soggetti istituzionali che spesso rallentano le procedure istituzionali, con un evidente aumento dei costi degli apparati amministrativi.
Complessivamente il ritratto della Regione Lazio che emerge dal rapporto è quella di un sovraccarico istituzionale molto significativo che necessita, in tempi brevi, di una riforma radicale che ne ridefinisca l’assetto e che ne ridistribuisca funzioni e competenze. Il rapporto propone, attraverso un’azione di riforma, di passare da 248 soggetti attuali a solo 27 Ambiti, con tutti i risparmi e le semplificazioni del caso.