14/07/2011
di redazione
Il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà non ha votato il bilancio di previsione in discussione nell’ultimo Consiglio Comunale, approvato con 11 voti a favore, quattro contrari e due astenuti. Le motivazioni Sel le spiega questa mattina in un comunicato stampa: “La nostra posizione di astensione è stata esposta dal capogruppo Francesca Di Girolamo, in un intervento che ha toccato molte questioni che da tempo avevamo sollevato in maggioranza e che non hanno trovato risposta. Questioni che si trascinano da tempo e che vanno oltre il bilancio, con il Piano Regolatore di cui non si è ancora cominciato a discutere le osservazioni in consiglio. Sel sarebbe pronta a trattare quest’argomento sin da domani, avendo anche preso una chiara posizione sul conflitto d’interessi che sta attraversando la vita amministrativa e che ha caratterizzato le ultime vicende legate all’abusivismo edilizio; cercando di vedere oltre una macchina amministrativa imballata su questioni urgenti. Insomma da molto tempo sollecitavamo risposte concrete che non sono giunte, tantomeno dal Pd, a cui avevamo chiesto di prendere una posizione chiara e che sappiamo essere attraversato da una discussione interna. In un momento come questo però, malgrado i tagli della Tremonti e la confusione fatta dal Governo sul fondo compensativo del federalismo, non è assolutamente condivisibile tagliare sui servizi alla persona, sulla pubblica istruzione – già in sofferenza per la riforma Gelmini – sulla cultura, sullo sport. Non investire sul futuro aumentando addirittura, dentro a ritardi notevoli anche per la raccolta differenziata, la tassa sulla nettezza urbana del 20%. Una scelta che noi non condividiamo. Un bilancio di basso profilo, dettato anche da una scelta discrezionale, che sacrifica una parte del welfare e non guarda a ciò che è diventata ormai questa città”.
“Così, con un gesto che di questi tempi è molto raro – prosegue il comunicato di Sel – basta vedere quello che succede quotidianamente nella politica nazionale, abbiamo restituito tutti gli incarichi che avevamo come Sel: l’Assessorato al Diritto allo studio e delega alla Pubblica Istruzione che aveva Antonio Bitti; la delega all’Acqua Pubblica con Massimo Astolfi; quella al Patrimonio Ambientale con Alessandro Putero, quella al Decentramento e Partecipazione con Francesca Di Girolamo, così come le deleghe alla Sanità e alle Politiche Sociali del Ps con Amico Gandini. Da qui diciamo ulteriormente che va riaperta un’altra storia, un altro percorso, nella città e non solo dentro al palazzetto comunale. E’ quello che chiede Ladispoli”.
“Oggi la partita per una città come la nostra è un’altra – conclude il comunicato – così questo atto può servire a riaprire una discussione e un confronto con la città che avvertiamo come urgente, rilanciando una partecipazione che dovrà portarci alla piena condivisione del percorso programmatico e di presentazione degli organi elettivi. Percorso che trova nel termine ‘primarie’ solo una semplificazione pratica, ma che vorrebbe riaprire molto di più; una partita, un altro sogno e un’altra città. Diversa più che migliore, vivace più che viva, attenta più che vivibile”.
Intanto, l’Amministrazione comunale stringe la morsa contro gli evasori. Con una gara europea, infatti, è stato affidato a una ditta di Montebelluna l’incarico del recupero dell’evasione fiscale dei tributi ci, Tarsu, tassa sulla pubblicità, Tosap, passi carrabili e mensa scolastica.
“Con un meccanismo organizzativo accurato – dice l’assessore al bilancio Giovanni Crimaldi – la società effettuerà oltre 12.000 controlli annui, individuando tutti i tributi non versati a partire dal 2006. Invitiamo i cittadini a collaborare con questa iniziativa, regolarizzando tutte le posizioni fiscali prima di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge”.
“L’attività della società – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta – consentirà anche di ottenere maggiore giustizia nei confronti dei cittadini che hanno sempre pagato e che non devono avere spese aggiuntive per colpa degli evasori”.