Anguillara Sabazia Bracciano Canale Monterano Oriolo Trevignano Manziana Tolfa Ladispoli Cerveteri Civitavecchia
» Home » Ladispoli » Ladispoli » Notizie »

La nuova Giunta non soddisfa Sel e Psi

12/08/2011

di redazione

Bookmark and Share

Nuova Giunta per Ladispoli e nuovi ‘attriti’ tra le forze politiche del centrosinistra. Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito Socialista esprimono, in un comunicato stampa, le loro perplessità sul nuovo assetto dell’Amministrazione. “Dopo l’azzeramento comunicato il 20 luglio – si legge nel comunicato – c’era da aspettarsi che si ponessero le basi per aprire una nuova fase della politica amministrativa per l’ultimo scorcio del mandato. Tenendo conto dell’uscita dalla coalizione che amministra la città di Sel, Ps, e Fds. Già il rinvio della conferenza stampa in programma mercoledì era un segnale, ma quando si è tenuto, l’incontro con i giornalisti non ha svelato alcuna novità. Prendiamo atto che hanno prevalso le vecchie modalità e le alchimie di bilanciare quelle che ormai sono le debolezze dell’uno contro le debolezze dell’altro, un’elaborazione programmatica stentata, inesistente. Insomma molto rumore per nulla, e l’attesa di ventuno giorni non è servita a niente. Le diverse aree e coloro che rimangono in amministrazione, a questo punto Pd-Governo Civico-Azione Popolare, già decimate dalle uscite verificatesi in sede di bilancio, hanno giocato alla vecchia politica, per posizionarsi dentro ad una logica che non ci appartiene. E crediamo che possa cambiare ben poco, anzi niente. E come fa il sindaco ad affermare che ‘la maggioranza esce rafforzata dalla verifica politica ed amministrativa che ha portato alla formazione della nuova Giunta’, per noi è un enigma, davvero. Per certi versi anche comico. Ci poteva dire invece il sindaco, cosa farà sul piano casa approvato in Regione e se, come molti sindaci di centrosinistra stanno facendo, è disposto a dare battaglia per modificarlo”.

“Dentro a giorni drammatici per l’Italia abbiamo assistito alla corsa al posizionamento – prosegue il comunicato – all’esplodere dei personalismi, ad una riconferma complessiva dell’assetto. Perché ci chiediamo se tutto andava così bene il sindaco Paliotta ha proceduto all’azzeramento? Per una questione di chiarezza sarebbe auspicabile, e doveroso, che il sindaco e le forze politiche lo spieghino alla città. Su temi come quelli del rinnovo del servizio d’igiene e ambiente, anche dopo l’aumento della Tarsu del 20 per cento deciso in bilancio come sul nuovo campo sportivo. Ma sappiamo che adesso assisteremo ad un balbettio univoco sulla necessità di portare alla fine la consiliatura, le emergenze che la città attraversa, la retorica del senso di responsabilità. Un assaggio c’è stato proprio all’atto della ri-presentazione della Giunta. Crediamo che questo non tenga conto della città stessa e ricorra ad un politichese incomprensibile e dannoso, oltreché vecchio. Tutti i problemi da noi sollevati in sede di bilancio, che per noi è stata l’occasione di sollevare questioni centrali per la città che ponevamo da tempo, rimangono sul tappeto, ignorate o ritenute poco degne di attenzione. Non solo, ma sia la Pubblica Istruzione che i Servizi Sociali non hanno ancora un referente politico a testimonianza che ben altri sono stati i problemi all’attenzione dell’Amministrazione. Crediamo che in Italia siano poche le amministrazioni che non abbiano in Giunta una rappresentanza politica per due settori così cruciali per la vita dei cittadini. In compenso nella ‘nuova’ Giunta trovano posto ben due assessori per l’area tecnica. Al contrario noi ribadiamo che le priorità per la nostra città sono le risposte ai bisogni sociali, educativi e culturali e soprattutto chiarezza ed impegno per combattere i conflitti di interesse che avvelenano la vita politica di Ladispoli che assiste a questo spettacolo scettica e sorpresa. Azzerare tutto perché tutto rimanga uguale”.

“Prendiamo atto che si è comunque scelta una strada – conclude il comunicato – molto distante dalle esigenze reali e che accontenta magari qualche capataz locale, ma ribadiamo che il centrosinistra di questa città ha necessità di ben altro, a partire da un confronto, noi abbiamo proposto le primarie di programma tanto per iniziare, sul quale è calato un silenzio imbarazzato come se le nomenclature avessero paura dell’area di riferimento. Insomma è un quadro per questo scorcio di consiliatura davvero compromesso, che pagherà l’incoerenza e la cecità di qualcuno, e il narcisismo di altri, dentro vecchie logiche che appaiono ormai all’origine anche di quella disaffezione dalla politica di cui tanto si parla. Come si può credere, dopo le liti a cui abbiamo assistito sul bando di gara, a ciò che sostiene il sindaco sulla raccolta differenziata al 100 per cento entro aprile? Alla conclusione dell’iter del Prg che, ancora attendiamo, dentro ad un quadro lacerato da interessi contrapposti? All’inaugurazione del Centro Culturale dopo averne alienato una parte rilevante nella manovra di bilancio? Che non si perpetui ulteriormente l’abusivismo vista l’importanza secondaria data a ciò che riguarda il mare malgrado le ultime determine dirigenziali che addirittura prevedono un osservatorio ambientale su Torre Flavia? E l’ampliamento della videosorveglianza senza una parola sul sociale, sulle difficoltà che in molti già vivono? Un’altra manovra politicante per tenere insieme un qualcosa che insieme non riesce più a stare e non si comprende dove potrà approdare. Rimangono tutte le questioni da noi sollevate, che porteremo avanti quotidianamente, certi che le responsabilità di quello che sta avvenendo sono chiare per tutti, e altro è il senso di responsabilità da avere in questo momento. Alla coalizione Pd-Governo Civico-Azione Popolare, invece va la responsabilità di questa falsa ripartenza con tutte le conseguenze che avrà”.