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Affissi falsi manifesti sull'arrivo di 900 profughi

12/04/2011

di redazione

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“I manifesti apparsi sulle mura di Ladispoli riportano notizie totalmente false e destituite di ogni fondamento. Sono attacchi vergognosi e calunniosi sui quali i carabinieri hanno già aperto una inchiesta”. Lo afferma il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, che ha tranquillizzato i cittadini in merito alle false notizie sull’arrivo nella cittadina del litorale romano di 900 profughi provenienti dalla Libia e dalla Tunisia, così come riportato su alcuni manifesti, affissi da ignoti nelle strade del centro cittadino.
“I manifesti oltre a diffondere gravi bugie – dice Paliotta – sono un vero e proprio attacco personale nei confronti di alcune persone, come il Direttore del Gazzettino di Ladispoli Roberto Turbitosi, che peraltro nemmeno ricoprono incarichi esecutivi in seno all’amministrazione comunale. E’ palese come dietro questo fandonie ci sia il tentativo di colpire altre realtà, compresa la Caritas Diocesana, che svolge un lodevole ruolo di assistenza a favore delle categorie più deboli del territorio, oppure il Consorzio di San Nicola che da tanti anni svolge un ruolo prezioso. Quando si arriva a strumentalizzare una vicenda tragica come la guerra per motivi palesemente politici, è segno che qualcuno non ha più argomenti validi da proporre. L’amministrazione comunale esprime solidarietà alla Caritas Diocesana e alle persone infamate dai manifesti anonimi ed è pronta a collaborare con le indagini fornendo ai carabinieri i filmati delle telecamere di sicurezza che potrebbero aver ripreso gli ignoti autori del vile volantinaggio”.


Nei giorni scorsi il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha lanciato un appello per una distribuzione omogenea degli immigrati tra le Regioni. In merito, il capogruppo Pd in Provincia Emiliano Minnucci ha sottolineato il bisogno di unità di fronte all’emergenza umanitaria: “Giusto l’appello del presidente della Provincia di Roma Zingaretti alla correttezza e alla trasparenza sui luoghi per l’accoglienza degli immigrati. La distribuzione dei rifugiati tra le Regioni sia omogenea, a nord, al centro, a sud e il criterio della collocazione dei profughi tenga conto della pressione di flussi migratori già esistente. Nonostante l’annuncio del piano nazionale sulla distribuzione nelle varie strutture nazionali i numeri non sono affatto chiari e non vorremmo che per accontentare chi storce il naso e vista la disponibilità all’accoglienza di regioni come il Lazio, venisse meno il criterio di distribuzione equa dei profughi provenienti dal nord Africa. E’ indispensabile far fronte in modo unitario a questa emergenza umanitaria senza squilibri”.