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Paliotta azzera la Giunta

21/07/2011

di redazione

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La crisi della maggioranza che guida il Comune di Ladispoli giunge a una svolta. Dopo l’uscita dalla compagine amministrativa di Sel, Psi e Fed, che hanno riconsegnato tutte le loro deleghe al sindaco Crescenzo Paliotta, ora arriva l’azzeramento della Giunta.
La scelta di Paliotta ha causato immediatamente le prime reazioni, tra cui quella di Sinistra e Libertà. “La decisione del sindaco di azzerare la Giunta – scrive Sel in un comunicato stampa – si inserisce in una fase politica complessa che, per quanto ci riguarda, ci ha portato a non votare il bilancio di previsione approvato pochi giorni fa. Una scelta maturata dal gruppo di Sel al termine di un lungo periodo di serrato confronto. Così, la decisione maturata oggi dal sindaco, era per noi auspicabile da tempo. Una scelta che apprezziamo per il coraggio, mai così necessario come in un momento in cui alla politica, a tutta la politica, si chiede un passo avanti, anche per non dare ulteriore spazio all’antipolitica che, a ragione, avanza. Un chiarimento sulle molte questioni aperte e, per quanto ci riguarda, su quelle che abbiamo posto con forza da tempo, a partire dalla richiesta di azzeramento avanzata da noi nel novembre del 2010. E, inoltre, la questione urbanistica, l’abusivismo, l’etica pubblica e il conflitto d’interessi”.
“Come componente fuori dalla maggioranza – continua il comunicato – Sel seguirà con attenzione gli sviluppi di questa vicenda sperando che, da questa decisione, si conformi un cammino e un programma veramente in grado di accompagnare alla fine della consiliatura, correggendo dove è necessario. Per la città, che in una fase come questa ne ha necessità. Dentro la scandalosa dimensione dell’ultima manovra finanziaria e di vicende che riportano alla mente la visione della questione morale di Berlinguer. Speriamo che l’atto del sindaco possa servire anche a porre nuovamente al centro il welfare e non lasciare che il Comune rimanga con il “cerino in mano” per i tagli voluti dal Governo Berlusconi o, a livello di critica amministrativa, per un investimento discrezionale all’indirizzo dei lavori pubblici, già da noi rilevato con l’intervento in Consiglio. Una dialettica importante questa, che può far sì che si prenda quel vento necessario, quello alzato dai referendum e dalle ultime amministrative. Dentro ad un quadro di necessario rinnovamento, di valorizzazione delle forze importanti e radicate della città”.