22/06/2011
di redazione
I consiglieri comunali di Udc e Pdl rinunciano per un anno alle loro indennità di carica. “Intendiamo fare la nostra parte per contribuire ad alleviare il peso della forte crisi economica che grava sul bilancio della Città di Anguillara: consapevoli che tale iniziativa comporterà un risparmio modesto, riteniamo ugualmente, in questa difficile situazione, di rinunciare alle indennità spettanti per la carica di consigliere comunale sino a tutto il 31 maggio 2012, a decorrere dal bilancio corrente peraltro non ancora approvato dalla Giunta Pizzorno”.
E’ quanto dichiarano i consiglieri comunali Stefano Paolessi del Pdl insieme a Sergio Manciuria e Mario Fantauzzi dell’Udc di Anguillara.
“In attesa di valutare la programmazione economica finanziaria per il 2011 il cui termine, salvo proroghe, scade il prossimo 30 giugno – continuano i rappresentanti di Pdl e Udc – abbiamo voluto contribuire vincolando le somme da percepire per indennità di funzione a favore del decremento della Tariffa dei Rifiuti, il cui recente affidamento della gestione di raccolta, di fatto, consentirebbe alle famiglie di Anguillara un primo risparmio. L’auspicio di fondo – aggiungono i consiglieri – è che l’attuale maggioranza, oltre a mantenere in bilancio l’impegno sottoscritto in campagna elettorale di “rinunciare al primo anno di stipendio” – per loro stessa ammissione sino al 31 maggio 2012, coincidente con la nomina della Giunta Pizzorno e convalida degli eletti -, sia in grado di correggere un atto di indirizzo (DGC 82 del 14 giugno 2011) che, fatti salvi i buoni propositi, non sortisce alcun effetto perché vincola la rinuncia all’indennità alla data precedente la nomina, cioè il 30 aprile 2011”.
Per i tre esponenti dell’opposizione, “è chiaro che siamo di fronte ad un errore formale – che comporterà una rettifica alla deliberazione già pubblicata – il cui effetto è duplice: da una parte svilisce un idea sana della politica vicina alla gente, tra l’altro copiata al ribasso da una proposta risalente alle amministrative del 2009, dall’altra preoccupa la superficialità con la quale il sindaco propone e adotta il primo atto deliberativo su un tema così sentito, quali i tagli ai costi della politica”.
Allegati rinuncia indennità