22/11/2010
di Paolo Dello Vicario
La voglia di cambiare qualcosa, di rendere un po’ migliore un angolo di mondo troverà sempre qualche ostacolo, qualcuno contrario: la forza sta nell’andare avanti a testa alta, combattendo la violenza e l’ottusità con la tenacia.
Può essere riassunta in queste poche righe la travagliata avventura dei ragazzi del Quercus Village di Manziana, il parco avventura all’entrata del bosco che in questi mesi ha subito ben due sabotaggi(primo, secondo) a opera di ignoti.
Il bosco di Manziana è un’area dall’interesse naturalistico elevatissimo: la maestosità delle querce che ricoprono la zona, la varietà di specie arboree e l’importanza archeologica degli antichi resti romani lo rendono un punto con un potenziale turistico fuori dal comune; un punto che in altri posti verrebbe probabilmente valorizzato a dovere. Macchia Grande giaceva invece in uno stato di semi-abbandono, al punto da diventare quasi impraticabile nel periodo estivo a causa delle grandi masse di insetti, attirati dalla presenza di bovini.
Da quando sono arrivati i ragazzi del Parco Avventura le cose hanno iniziato a prendere una piega diversa: oltre alla valorizzazione turistica del bosco e alla gestione dei percorsi sospesi che compongono il parco vero e proprio, il Quercus Village si occupa anche della manutenzione delle aree pic-nic all’ingresso e del noleggio di Mountain Bike per muoversi più agevolmente sui sentieri. In futuro dovrebbero inoltre partire una serie d’iniziative atte a fornire un servizio completo ai turisti; tutto questo nel più totale rispetto della natura.
Dalla fine di luglio 2010, periodo d‘inaugurazione del parco, le aree pic-nic hanno iniziato ad essere pulite come non lo erano mai state e tutta la zona assegnata al Quercus Village è rimasta immune a tafani e moscerini che hanno caratterizzato in modo particolare il bosco, quest’estate. Qualcosa di totalmente positivo insomma!
Eppure c’è chi non la pensa così.
Il 17 Settembre 2010 il punto ristoro, con funzione di bar, punto di partenza per il parco e cassa, ha preso misteriosamente fuoco: le cause dell’incendio non sono mai state accertate, anche se ora sembra chiara la sua natura..
I ragazzi hanno continuato a gestire il parco a testa alta, lavorando sotto un gazebo provvisorio, costretti a portare via tutto il materiale (corde, imbracature, caschi, ecc.) ogni sera, per evitare altri possibili danni causati da ignoti. E’ poi iniziata la costruzione del nuovo punto ristoro: fra pochi giorni la struttura sarebbe stata pronta e il brutto episodio dell’incendio dimenticato.
La notte del 15 Novembre qualcuno, ormai palesemente intenzionato a bloccare il parco, ha distrutto nuovamente la casetta, ancora in costruzione, tagliando con una o più seghe a mano i pali portanti. Si tratta questa volta di un’azione probabilmente premeditata, per opera di qualcuno che, per motivi totalmente sconosciuti e incomprensibili, vuole usare l’arma della paura sui ragazzi del Quercus Village. Azioni vili da parte di persone nascoste nell’ombra che si rendono conto di non avere mezzi legali contro i ragazzi del parco e per questo ricorrono alla violenza, una violenza inaccettabile.
I ragazzi del parco continueranno a lavorare per migliorare qualcosa, senza farsi intimidire da atti di questo calibro: il parco resterà quindi aperto e totalmente funzionante e, sabotaggi permettendo, il punto ristoro sarà ricostruito.
Continuiamo a supportare moralmente questi ragazzi e a diffondere la loro storia, sul web, sui giornali e fra amici, perché queste violenze non passino inosservate.
Paolo Dello Vicario
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