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Goletta dei laghi, buona la qualità dei bacini lacustri del Lazio

26/07/2011

di redazione

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“E’ buona la condizione di salute dei laghi del Lazio, ma sono diverse le criticità che vanno affrontate subito per proteggere i delicati ecosistemi lacustri”. E’ questa la fotografia scattata dalla sesta edizione della Goletta dei laghi-Cigno azzurro, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio scientifico dei bacini lacustri, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio obbligatorio oli usati) e, per le tappe laziali, dell’Assessorato alla Tutela ambientale della Provincia di Roma, i cui risultati sono stati presentati questa mattina a Palazzo Valentini. All’incontro hanno partecipato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, Giorgio Zampetti, coordinatore scientifico e portavoce della Goletta dei laghi, Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, Marco Paolilli, coordinatore rete raccolta Coou, e Michele Civita, assessore alla Tutela ambientale della Provincia Roma.
Secondo i risultati di Goletta dei laghi, sono “inquinati tre punti sul lago di Bolsena, ma attenzione va posta anche sul lago di Fondi e sul lago di Albano pur se i risultati, in questi casi, sono al di sotto delle soglie di legge”. Per quanto riguarda il monitoraggio effettuato dai biologi di Goletta dei laghi sui principali laghi laziali controllando la qualita’ delle acque e delle coste, è emerso che “in particolare sono risultati inquinati i prelievi sul lungolago in corrispondenza della foce del Fosso Cimitero a Bolsena, e in localita’ La Grata alla foce del Fosso Cannelle a Gradoli, mentre è fortemente inquinato invece, il punto alla foce del torrente in prossimità del parco giochi sul lungolago di Montefiascone”.
I campionamenti sono stati eseguiti anche sui laghi di Bracciano, Albano, Nemi, Salto, Turano, Posta Fibreno e Fondi, con risultati "sempre al di sotto delle soglie stabilite dalla legge, anche se in alcuni casi la carica batterica riscontrata nei campioni prelevati è comunque indicativa di scarichi non depurati o corsi d’acqua inquinati che si riversano nello specchio lacustre.
Oltre al tema della salubrità delle acque, quest’anno Legambiente Lazio “ha acceso i riflettori anche su diversi altri temi, tra cui l’accessibilità e la fruibilità dei laghi da parte di cittadini. Recinzioni e cancelli, qualche stabilimento balneare fuori norma, ma anche ville, club e abusivismo si riscontrano in nove su tredici laghi monitorati (70%) dalla Goletta dei laghi. In provincia di Roma, sul lago di Bracciano ci sono diversi tratti inaccessibili, a Martignano c’e’ da pagare, sul lago Albano spuntano cancelli, a Nemi le recinzioni sono molteplici”. Nel Lazio “solo tre laghi garantiscono piena fruibilità ai cittadini: il lago del Salto e il lago del Turano in provincia di Rieti e il piccolo lago di Canterno a Frosinone”.
Infine, Legambiente Lazio ha spiegato che “per tutelare e valorizzare i laghi costieri del sud pontino, Legambiente con la Goletta dei laghi ha presentato la proposta dell’istituzione di un monumento naturale per il lago Lungo e quello di San Puoto, ma ha anche organizzato una giornata alla scoperta del lago di Bracciano, con una visita guidata al Castello Odescalchi e una escursione in battello”.