26/01/2011
di redazione
In occasione della Giornata della Memoria, il Partito democratico di Roma ricorderà con tre iniziative pubbliche la deportazione nei campi di concentramento di ebrei, rom e omosessuali.
“Roma è stata triste scenario della Shoah – ha ricordato Marco Miccoli, coordinatore del Pd romano – per questo abbiamo voluto ricordare questa fondamentale ricorrenza con un manifesto scritto in tre lingue italiano, ebraico e inglese e con tre commemorazioni in luoghi simbolici della Capitale”. La difesa della memoria si rende ancora più importante in un momento in cui, come accaduto oggi, appaiono ancora in città vergognose scritte razziste e antisemite".
“Con il manifesto “Roma non dimentica la Shoah – continua Miccoli – per la prima volta diffondiamo un messaggio tradotto in più lingue, perché vogliamo parlare a tutta la città e a tutti i cittadini, anche stranieri”.
“Il messaggio che vogliamo dare con questa campagna legata al 27 gennaio – ribadisce il coordinatore Pd – è che questa città, Capitale d’Italia e medaglia d’oro alla Resistenza, non dimentica la pagina più brutta della storia dell’umanità”.
In particolare, alle ore 9 saranno contemporaneamente deposte corone di fiori: in piazzale Ostiense, dove presso il monumento alle vittime del nazifascismo, il coordinatore Marco Miccoli ricorderà la deportazione delle persone lesbiche, gay e trans; in largo Rosolino Pilo, nei pressi del portone dove abitava la famiglia Terracina, il presidente del Pd romano, Eugenio Patané, ricorderà la deportazione degli ebrei, mentre in piazza degli Zingari il vicesegretario Amedeo Piva ricorderà la deportazione dei rom.