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Stefano Paolessi e i giovani di Anguillara: Padre-Padrone

13/12/2010

di Daniela Gasperini (Lista Civica VoltaPagina fetedara API)

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Questo mio vuole essere un commento prima di una madre e poi un consigliere comunale.
Cari amici, se mio figlio che è sempre andato bene a scuola, è stato educato in casa e fuori, ad un certo punto non studia più diviene maleducato etc etc, io da madre non lo picchio, non lo punisco, non lo caccio di casa, bensì mi calmo, faccio un mea culpa, cerco di capire dove sto sbagliando e poi ci parlo e cerco con lui una soluzione e con calma e l’amore di una madre gli faccio capire dove ha sbagliato facendogli recuperare l’errore, recuperando anche io là dove ho mancato nei suoi confronti. Se mio marito “sbaglia” non sbatto la porta e me ne vado “facendogliela pagare” lotto e capisco dove anche io ho sbagliato e vedo se si può recuperare.
Tornando quindi ai Writers di Anguillara e al comunicato stampa del Vice sindaco vorrei sottolineare che non è arrestando questi ragazzi o metterli in pubblica piazza per lapidarli, punirli come la legge lo consente, non è così che si risolve il problema, questi, gentile sig. Vice Sindaco Paolessi sono modi di “Padre Padrone”!
Convochiamo i ragazzi di Anguillara, ascoltiamoli, diamogli uno spazio,come del resto ha fatto anche Alemanno a Roma, iniziamo a fare quello che gli abbiamo sempre promesso in tutte le campagne elettorali per i giovani, almeno in parte, almeno sforziamoci di iniziare a mantenere qualche promessa che gli abbiamo fatto dandogli a chiedere il voto! Se siamo noi grandi per primi a non ottemperare alle promesse fatte non possiamo aspettare rispetto da chi abbiamo più volte deluso. I giovani hanno un loro linguaggio per dirci che esistono e che hanno bisogno di noi.
Non è con la violenza che si cura il male, non è uccidendo un malato che si risolve il problema.
I giovani sono il nostro futuro, ma che futuro gli stiamo creando ad Anguillara?