20/04/2011
di redazione
“Sono vittima di un assurdo equivoco e sono ancora incredulo ed esterrefatto su quanto mi è successo”. E’ quanto dichiara Giacomo Pelliccioni, esponente di Fli e candidato al Consiglio comunale per il centrodestra ad Anguillara. “Ieri – continua Pelliccioni – sono andato regolarmente a fare la spesa e una volta ultimata ho posto regolarmente gli alimenti sul bancone della cassa. Ho ritirato lo scontrino con il conto della spesa che mi è stato sottoposto e ho pagato regolarmente quanto richiesto. Subito dopo – prosegue – sono stato fermato da due agenti in borghese che mi invitavano, con mio stupore, a svuotare il carrello sul banco per verificare se la spesa effettuata corrispondeva al prezzo pagato. Ho immaginato si trattasse di una normale verifica, ipotizzando che il supermercato stesse effettuando dei normali controlli. Evidentemente così non è stato e sono stato invitato dai due militari in borghese a seguirli presso la stazione di Bracciano. Il giudice, questa mattina, ha ritenuto il fermo illegittimo, e pertanto non lo ha convalidato. Lo stesso giudice non ha disposto l’applicazione di alcuna misura nei miei confronti. Credo, quindi, che sto pagando mediaticamente per un errore altrui e per il quale diffido chiunque a rappresentare i fatti in maniera difforme da quanto realmente accaduto. Non permetterò a nessuno, infine, di speculare politicamente su questa vicenda e sulla mia persona e difenderò la mia onorabilità in tutte le sedi competenti. Per questo ho già provveduto a querelare due persone che su facebook mi hanno insultato”.