13/05/2011
di redazione
A poche ore dalle elezioni comunali di Canale abbiamo sentito il candidato sindaco della lista “Voci di Strada”, Eugenio D’Aiuto.
“La mia candidatura nasce perché tra i cittadini di Canale e Montevirginio c’è una forte esigenza di cambiamento e di rinnovamento vero. Il movimento “Voci di Strada” nasce infatti da incontri di amici: prima in quattro, poi in dieci, poi in trenta e poi siamo diventati quella forza che siamo".
A Canale si è registrata una spaccatura
“Inizialmente e fino a che c’è stato il tempo per farlo abbiamo cercato di unificare quelle forze di una certa area politica del paese per andare alle elezioni con una lista unica ma il vecchio solito modo di fare politica non ha permesso niente di tutto questo. Noi abbiamo offerto una collaborazione a 360 gradi, collaborare sul programma, collaborare sulla composizione della lista e collaborare sulla scelta del candidato sindaco, la volontà delle altre parti, o meglio di una piccola parte di queste che poi ha prevalso non era quella e quindi siamo andati da soli con una lista civica che si chiama appunto Voci di Strada”.
Come è composta la vostra lista e come si articola il vostro programma?
“La lista che si presenta è formata da persone con ottime competenze in vari settori e seppure l’inesperienza fa parte di noi rispondo che per tutti c’è sempre una prima volta l’importante è avere tanto entusiasmo e tanta buona volontà nel mettersi a disposizione dei cittadini e questa è l’intenzione di tutti noi.
Il nostro programma, scaturito dalle esigenze della popolazione e infatti viene fuori dai contributi della gente che partecipava ai nostri incontri, tiene conto delle difficoltà economiche in cui versano i comuni e per questo non abbiamo fatto promesse troppo impegnative. La prima cosa è che vogliamo che il Comune, l’Università Agraria e La Riserva Naturale Monterano parlino una stessa lingua affinchè sia utile ai cittadini e ai turisti che arrivano a Canale e Montevirginio senza dilapidare denaro pubblico con cause e controcause. Creare quindi un indotto turistico che porti gente a visitare le nostre bellezze e che portino anche economia ai nostri centri. Dovrà essere attuato il piano d’Assetto della Riserva che sembra sia in un cassetto da qualche anno. Valorizzazione dei centri storici di Canale e Montevirginio. Attuazione del progetto del Parco dell’Olmata a Montevirginio. Formazione di figure professionali. Incentivare l’artigianato locale, curare piu’ da vicino le esigenze dell’associazionismo locale che è molto forte nella nostra realtà. Porre attenzione alla viabilità e alla sicurezza delle nostre strade. Dare spazio e importanza ai giovani con le loro iniziative perchè saranno loro il futuro dei nostri centri. Cura e miglioramento dei nostri centri sportivi”.
Quali sono i vostri obiettivi prioritari?
“Il nostro cavallo di battaglia della campagna elettorale è stato partecipazione e trasparenza e su questo ci baseremo anche, nel caso ci fosse un consenso positivo dell’elettorato, per amministrare. In programma anche il bilancio partecipato e cioè che una parte del bilancio sia gestito con la partecipazione della cittadinanza e quindi anche loro, i cittadini, sono primi attori di queste scene.
I primi interventi che vorremmo fare sono quelli di bassi investimenti e di facile attuazione a dimostrazione di una politica diversa figlia di un vero rinnovamento e non cose da politica vecchia e stantia come si usa fare oggi.
Quindici giorni prima delle elezioni una serie di piccoli interventi per dare ai cittadini l’illusione che tutto va per il verso giusto: asfaltare una piazzola, illuminare una lottizzazione, otturare delle buche con un po’ di asfalto o qualche inaugurazione di qualche edificio ultimato per l’occasione.
Tutto questo che ho elencato scaturisce dagli incontri avuti con i cittadini e dagli incontri con le associazioni durante la campagna elettorale e quindi a proposito della partecipazione potrei dire che questo non è il programma della lista Voci di Strada ma è il loro programma, il programma della gente di Canale e Montevirginio”.
Eugenio D’Aiuto
Per chiudere Eugenio D’Aiuto non è figlio della politica ma del sociale, del folclore, della scuola, dello sport e di tutto quello che si vive nella realtà di Canale. Presidente della Banda musicale, presidente del Consiglio di Circolo, dirigente della Società Sportiva calcio di Canale. Consigliere della Pro Loco, allenatore federale calcio dilettanti e giovani calciatori, collaboratore della vita di contrada da sempre e a tempo perso o per meglio dire quando sono ispirato scrivo dei brani in rima che qualcuno chiama poesie. Ovviamente senza nessun accostamento ai veri poeti io scrivo solo per trasmettere sensazioni, stati d’animo a chi mi vuole leggere anche con un po’ di ironia sulle cose difficili della vita, per sdrammatizzare un po’. Un saluto e un ringraziamento, se mi è concesso, ai concittadini che hanno in qualche modo sostenuto il nostro lavoro e che ci hanno spinto fino a questa estenuante vigilia.