10/05/2011
di Dire
Arsenico e rifiuti, ma anche infrastrutture, turismo e servizi. Discutono a colpi di programmi elettorali i due principali candidati a sindaco di Anguillara Sabazia, Stefano Paolessi (centrodestra) e Francesco Pizzorno (centrosinistra), il Comune sulle rive del lago di Bracciano che domenica andrà al voto per scegliere il primo cittadino e il nuovo Consiglio comunale.
Il faccia a faccia avviene davanti alle telecamere dell’agenzia di stampa Dire, che in vista delle elezioni ha organizzato un videoforum sul tema. Candidato della coalizione che raggruppa Popolo delle libertà, Unione di centro, La Destra e Città nuove, Paolessi da diciotto mesi fa le funzioni del sindaco, dopo che Antonio Pizzigallo “è stato giudicato incompatibile in tre gradi di giudizio”. Invece di “chiedere scusa ad Anguillara e ai suoi cittadini perchè queste nuove elezioni costeranno 85 mila euro, Pizzigallo ha deciso di ricandidarsi. Pensavamo ci sostenesse, ma ha fatto una lista civica e gioca contro di noi. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico”. Paolessi, classe 1967, “nato ad Anguillara – e credo ci morirò -” ha dà subito un piglio deciso. Anche quando racconta che “all’inizio è stata dura, pensavo di gettare la spugna, invece ho fatto tutto il possibile per migliorare il paese, nonostante i 4 milioni di buco di cassa lasciati in eredità (anche) dalla giunta di centrosinistra.Non accettiamo lezioni di moralità da nessuno, anche perchè le nostre indennità sono ferme al 2008”. Poi passa al presente: “Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, abbiamo messo in liquidazione la multiservizi Esa, che era in perdita di 418 mila euro e che aveva assunto senza fare concorsi. Al suo posto – prosegue Paolessi – abbiamo dato l’appalto a un’altra società risparmiando 350 mila euro e ponendo da contratto l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata da raggiungere in pochi mesi”.
E ancora, “la realizzazione di due isole ecologiche, di cui una è quasi finita, le cui spese di realizzazione, 500 mila euro, sono a carico dell’impresa che le costruisce”. Sul capitolo acqua e arsenico, Paolessi ammette subito “di aver chiesto scusa per non aver fatto pubblicità all’ordinanza”, mentre “oggi ne firmiamo una per ampliare l’impianto di Colle Sabazio con 40 mila euro di fondi comunali ottenuti grazie al risparmio, mentre a Ponton dell’Elce abbiamo realizzato un’operazione tampone con l’osmosi inversa”.
Ma Pizzorno non ci sta e riparte dai rifiuti e dall’arsenico: “Prima di tutto, l’acqua è un bene comune, e come tale deve rimanere pubblico. Su questo, come opposizione, abbiamo fatto una proposta in Consiglio comunale per chiedere che venga riconosciuto. Poi non ci devono essere sprechi e con gli impianti di osmosi tre litri di acqua su quattro finiscono nelle fogne”. Quello che il candidato del centrosinistra propone in proposito è risolvere “il problema infrastrutturale, che è serio, costruendo una doppia rete che consenta di dividere l’acqua potabile a uso alimentare da quella per altri usi, in modo da non sprecare niente”. Quella di Pizzorno è “una squadra compatta e politicamente giovane, su cui ho puntato molto”. Candidato della lista che raggruppa Partito democratico, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Argo e Indipendenti, mentre “Sinistra, ecologia e libertà ci ha dato il suo appoggio”, Pizzorno non nasconde che “due anni fa l’amministrazione di centrosinistra è caduta per questioni interne, ma proprio perchè non aveva affrontato la questione della stabilità di governo. Noi siamo una lista nuova: abbiamo preferito non fare accozzaglie. Siamo 16 componenti, e io mi sento come l’allenatore di una squadra”.
La risposta di Pizzorno a Paolessi arriva anche sulla questione del debito del Comune, “dovuto ad avventure amministrative finite in episodi giudiziari precedenti all’ultima amministrazione di centrosinistra. A parlare sono le carte”. Così come sull’Esa: “E’ vero che il centrosinistra ha fatto assunzioni, ma perchè la società è stata creata da quell’amministrazione. E comunque – insiste – se le procedure non sono state rispettate che facciano un atto giudiziario”. I soldi? Secondo il candidato del centrosinistra “i bilanci dei Comuni sono sempre in difficoltà, e la Regione è un ente locale: i finanziamenti non si prendono con le amicizie, ma con i progetti. Perchè i soldi in Italia e in Europa ci sono, bisogna saper fare le carte. Ed è quello che faremo”.
E se diventassero sindaci? Siccome le “amministrazioni devono dare il buon esempio – promette Pizzorno – noi per un anno rinunceremo ai 100 mila euro di indennità e li useremo per migliorare Anguillara Sabazia”. A partire, per esempio, “dall’arredo urbano”. Poi da un programma che tiene conto dei “quattro milioni e mezzo di romani che stanno a mezz’ora di macchina da noi”. E visto che il territorio rappresenta una “ricchezza enorme”, per Pizzorno è dalla sua “valorizzazione” che bisogna partire, perchè in questo modo “anche i nostri prodotti possono essere lanciati meglio”.
Due le fasi del progetto elettorale di Paolessi: “Uno riguarda il primo anno, l’altro è una pianificazione del territorio, perchè Anguillara sta crescendo e, in controtendenza rispetto al resto del Paese, vede nascere 250 bambini ogni anno”. Per questo il vicesindaco uscente punta su “strutture, come l’ampliamento della scuola Maria Felice, che stiamo realizzando con un cofinanziamento Comune-Regione Lazio”, e sui “servizi sociali”. Su quest’ultimo aspetto Paolessi ricorda che “siamo stati inseriti nel progetto da 28 milioni di euro ‘Dopo di noi’ della Regione Lazio dedicato al futuro delle persone disabili”. Ci sono anche le tasse nel programma del centrodestra: “Grazie al nuovo ciclo dei rifiuti e alla raccolta differenziata – annuncia Paolessi – dal 2012 si potranno ottenere 500 mila euro da usare per avere sgravi sulla Tarsu”. Infine, non poteva mancare il turismo, quello “culturale, ma anche enogastronomico e ambientale grazie alla realizzazione di piste ciclabili e ippovie”.