28/09/2011
di redazione
“C’e’ un documento firmato da tutta l’opposizione e dal vicecapogruppo del Pdl, De Romanis, sentiti il presidente del Consiglio regionale, Abbruzzese, e l’assessore ai Rifiuti, Di Paolo, in cui si sono impegnati a calendarizzare per il 12-13 ottobre la discussione sul Piano Rifiuti del Lazio e su una mozione e una proposta di legge presentate da noi. Se così non sarà saremo di nuovo qui a manifestare”. Si chiude con questo annuncio alle agenzie di stampa di Andrea Cavola del ‘Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio’, la giornata di mobilitazione sulla questione rifiuti fuori dalla Pisana alla quale, secondo una stima degli organizzatori, avrebbe preso parte circa 650 persone.
“La proposta di legge – spiegano dal Coordinamento – è tesa al raggiungimento entro un paio di anni della quota del 65%-70% di raccolta differenziata. La mozione invece è a difesa del territorio dove si vorrebbe fare sorgere l’impianto di Pizzo del Prete a Palidoro. Quello è un territorio ricchissimo di agriturismi, alcuni addirittura convenzionati con la Regione, zone archeologiche e scuole, oltre all’ospedale Bambin Gesù e l’aeroporto di Fiumicino”.
E anche la Coldiretti Roma boccia la scelta eventuale della zona di Pizzo del Prete, come sito alternativo alla discarica di Malagrotta. Lo ha dichiarato il presidente della Coldiretti Roma, David Granieri, che questa mattina ha preso parte alla manifestazione organizzata davanti al Consiglio regionale del Lazio per dire no alla scelta di questo sito. "In quell’area – afferma Granieri – si concentrano le principali aziende agricole laziali. In quel luogo vive la vera “agricoltura professionale”, quella maggiormente produttiva nel panorama territoriale. In quella zona insistono molte aziende multifunzionali, agriturismi e fattorie didattiche. Stiamo facendo di tutto per creare nuove opportunità alle imprese – conclude Granieri – e inserire una discarica in un contesto del genere, snaturando la sua vera vocazione, significherebbe danneggiare le piccole e medie imprese agricole che dovrebbero al contrario essere incentivate e tutelate in questo momento di crisi economica".