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Sciopero nazionale dei giudici di Pace

29/11/2010

di Alberto Rossi, Segretario Generale dell'Unione Nazionale Giudici di Pace

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la giustizia

L’Unione Nazionale Giudici di Pace ha convocato il Direttivo Nazionale per l’immediata proclamazione dello sciopero della categoria.
Dopo anni di attesa e malgrado le assicurazioni del Ministro Alfano, il sottosegretario Caliendo, durante un Convegno, ha dichiarato ufficialmente che il Ministro ripresenterà al prossimo Consiglio dei Ministri il disegno di legge già presentato nel dicembre dello scorso anno e ritirato a seguito di cinque settimane di sciopero proclamate dall’Unione.
Il disegno di legge, in aperta violazione con i precetti fondamentali della Costituzione, non prevede la continuità del servizio del Giudice di Pace, nè forma alcuna di tutela previdenziale, mortifica la professionalità e limita gravemente le garanzie di imparzialità ed indipendenza del giudice di pace, escluso da tutti gli organi di autogoverno della magistratura e dalla stessa direzione degli uffici.
L’istituzione del Giudice di Pace ha assicurato al Paese per 15 anni una Giustizia celere ed efficiente, in controtendenza con la patologica situazione degli altri Uffici Giudiziari. Il Ministro Alfano vuole affossarla.
Al direttivo verrà proposto uno sciopero della durata massima consentita a partire da lunedì 13 dicembre 2010.

(Il Presidente Nazionale)
Gabriele Longo
gabriele-longo@tiscali.it – cell. 373.7193194 – 348.0833186
(Il Segretario Generale)
Alberto Rossi
rossialberto@fastwebnet.it – cell. 3497285226

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