21/07/2011
di redazione
Sabato nuovo corteo contro la discarica. Dopo le quattro manifestazioni sulla via Aurelia e quella di sabato scorso a Fregene, la protesta contro la realizzazione della discarica a Pizzo del Prete arriva proprio nella città di Fiumicino.
“Dalle ore 9 di sabato 23 luglio – annuncia il Comitato Rifiuti Zero – ci sarà una manifestazione per le strade di Fiumicino con l’obiettivo, oltre che di sensibilizzare la popolazione sulla problematica, di portare simbolicamente, con un pacco, le oltre 12 mila firme raccolte contro la discarica, che saranno protocollate prima di sabato, davanti alla sede comunale di via Portuense”. L’appuntamento è presso la rotonda di ingresso di via Coccia di morto, che sarà il punto di partenza del corteo.
“Dopo cinque manifestazioni tenute con successo crescente – spiega il Comitato – la protesta raggiungerà finalmente i cittadini di Fiumicino-Isola Sacra, apparentemente ancora assopiti. Mentre la giunta di centrodestra si sta sfaldando, il sindaco non dà segni di ravvedimento e la presidente Renata Polverini conferma il ‘sistema Peccioli’ come modello di riferimento”. Per il Comitato la tappa di sabato prossimo è fondamentale per sensibilizzare la parte più popolata del territorio ancora quasi ignara del pericolo incombente.
“La conversione in deliberazione della proposta di legge alternativa sui rifiuti in Consiglio regionale dimostra che un’inversione di rotta nella gestione dei rifiuti del Lazio è possibile – prosegue la nota – e se la commissione Ambiente prima e l’aula consiliare dopo approveranno il testo presentato dai cittadini si renderà obbligatoria la raccolta porta porta, rendendo inutili gli inceneritori e marginali le discariche; nel contempo si scioglierebbe finalmente l’attuale monopolio tra Ama e Cerroni, vietando a chi gestisce la raccolta di occuparsi di smaltimento e viceversa. Questo principio contenuto nella proposta creerebbe finalmente due filiere concorrenziali, in cui chi fa raccolta si occupa del riciclo e del recupero e rendendo residuale lo smaltimento in discarica e/o incenerimento come prevede la legge comunitaria e nazionale”.
“Non abbiamo quindi bisogno di nuovi inceneritori – conclude il Comitato – il cui costo di un unico impianto equivale al costo dell’estensione della raccolta porta a porta su tutta Roma. Ribadiamo il NO all’inceneritore e alla discarica di Palidoro in nome dell’unica alternativa possibile ad impatto zero: porta porta, riciclo e compostaggio”.