16/12/2011
di redazione
Si è svolto giovedì 15 dicembre il secondo appuntamento del progetto su turismo sostenibile, rifiuti ed energia promosso dall’associazione “Villaggio della Vela” in collaborazione con la Provincia di Roma. Grande partecipazione di pubblico, che ha seguito gli interventi di diversi amministratori locali ed esperti del settore.
Il tema dello sviluppo sostenibile a livello locale è particolarmente sentito nelle amministrazioni in cui il decentramento di funzioni di governo è molto elevato, come nel caso della città di Roma, dove il decentramento a favore dei Municipi consente a questi di sviluppare azioni di supporto al Comune, nel campo di molti settori e di coinvolgere i diversi attori che operano sul territorio nella definizione di scelte che li riguardano.
Il territorio urbano è affrontato dalle amministrazioni locali attraverso interventi e programmi che coinvolgono molte istituzioni ma anche la scuola; in effetti queste amministrazioni vogliono avviare lo sviluppo di Agende 21 sulle tematiche relative ai rifiuti, al turismo sostenibile, allo sport e all’energia (fonti alternative e uso razionale dell’energia).
Aspetti importanti di questa strategia sono le opere di sensibilizzazione e formazione scolastica (D.P.R. 275/99), che ha creato le condizioni per promuovere il generale rinnovamento e sviluppo dell’offerta formativa al fine di far acquisire ai giovani quelle competenze necessarie a introdurli con successo nel mondo del lavoro investendo con risorse proprie per i seguenti obiettivi: diffondere e consolidare una sempre più intensa e proficua collaborazione con i settori economici e produttivi e della ricerca realizzando, in tal modo, maggiori e più concrete possibilità di inserimento dei giovani nel lavoro e promuovendo il rispetto dell’ambiente e la consapevolezza dei diritti e doveri per una piena cittadinanza;la scuola può assumere un ruolo per la tutela dell’ambiente e per lo sviluppo sostenibile;la scuola come luogo di educazione e trasmissione del sapere, del saper fare e del saper essere;la rete fra le diverse associazioni e culturali.
Questi obiettivi nascono dalla convinzione che per il sistema delle imprese l’ambiente sta diventando un fattore di competitività non trascurabile nell’elaborazione delle strategie di mercato. Sono infatti sempre più numerose le aziende che decidono di introdurre al proprio interno un sistema di gestione ambientale e di comunicare all’esterno la propria condotta ambientale, ad esempio attraverso la certificazione o la registrazione ambientale del sito, la redazione di un bilancio ambientale annuale, l’etichettatura (ecolabel) dei “prodotti verdi”. Da ciò deriva l’estrema importanza dell’aspetto formativo, che risulta ancora, segnatamente per l’Italia, un settore di specifica debolezza del nostro paese che potrebbe rivelarsi decisivo per cogliere o meno le occasioni che il mercato mondiale presenterà.
Locandina convegno 15 dicembre 2011