20/06/2011
di redazione
Una delle sfide più importanti e impegnative che la politica oggi deve affrontare è quella di uno sviluppo sostenibile in grado di far fronte alle esigenze di migliore qualità e di equità sociale, delle presenti e future generazioni, senza compromettere l’ambiente, il clima, le risorse naturali del nostro pianeta, valorizzando anzi la qualità ambientale come fattore cruciale del benessere economico e sociale.
Un più equo accesso alle risorse e alle opportunità di sviluppo costituisce una base decisiva, in un mondo che è diventato piccolo, per la sicurezza, la pace, la convivenza civile fra i popoli.
Per avere un futuro l’umanità dovrà imparare a fare di più e meglio con meno: con minore inquinamento e con minore consumo di risorse naturali e di energia, a vivere meglio, in tanti, con consumi consapevoli, più sobri e di migliore qualità. Non sarà un mercato senza regole a risolvere le grandi sfide che abbiamo di fronte: occorre un nuovo riformismo capace di agire anche su scala globale. Questa sfida non si vince “resistendo” ai grandi cambiamenti in atto – la globalizzazione, l’emergere tumultuoso sulla scena economica e politica di nuovi poderosi soggetti come la Cina e l’India -, ma con valori,visioni, progetti e programmi che siano in grado di misurarsi con i cambiamenti epocali in corso.
La grande minaccia dei mutamenti climatici rappresenta la principale prova con cui l’umanità deve misurarsi. Ridurre fortemente la dipendenza dal petrolio e, in generale, dalle fonti fossili, puntare sull’efficienza energetica e sulle energie pulite, rinnovabili: ecco l’esempio migliore, più attuale, di azioni che, al tempo stesso, sono indispensabili per rispondere a una minaccia ambientale incombente – un irreversibile e catastrofico cambiamento del clima globale, ma anche per favorire uno sviluppo economico più duraturo, più diffuso e tecnologicamente più avanzato. Una straordinaria occasione per l’innovazione e la modernizzazione ecologica del sistema produttivo. Una sfida che l’Europa, già determinante nella costruzione degli accordi di Kyoto, è chiamata ad affrontare, con coerenza, con un ruolo di protagonista per il futuro dell’umanità.
L’ambiente, l’energia, insomma, hanno bisogno di nuove politiche, e, d’altra parte, una nuova politica, che si voglia autenticamente riformista, non può non avere al centro anche l’ambiente.
Un’alleanza tra saperi, ricerca, innovazione, creatività, talenti e risorse del Nostro territorio, rappresenta la vera scommessa per il futuro della nostra società e della nostra economia.
Sabato 2 luglio 2011 – ore 10.30
Aula Consiliare del Comune – Anguillara Sabazia
Il prossimo incontro è in programma per la metà di luglio
Locandina convegno