04/04/2011
di Sarah Panatta
Potabilità delle acque di Bracciano e sicurezza della vicina discarica di Cupinoro. Questi nella prima intenzione i temi nevralgici dell’incontro pubblico che si è tenuto venerdì 1 aprile presso l’Archivio Storico del Comune. Alla conferenza hanno partecipato il Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, l’assessore alle Politiche Ambientali, Paola Lucci, l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio De Santis, alcuni studiosi dell’Enea incaricati di ricerche sul territorio dallo stesso Comune, e Alessandro Baroni e Angelo Correnti, rispettivamente Presidente e Consigliere d’Amministrazione della Bracciano Ambiente. Scopo dell’evento doveva essere riflettere e rassicurare la cittadinanza sulle misure prese dall’Amministrazione riguardo l’arsenico nelle acque e lo stato dell’equilibrio ambientale della discarica di Cupinoro. Tuttavia, a capitalizzare l’attenzione collettiva è stato l’intervento apertamente polemico di alcuni ricercatori dell’Enea presenti fra il pubblico, che hanno espresso dubbi sui dati esposti dai colleghi e pareri negativi sulla scelta della tecnologia per il dearsenificatore che verrà costruito entro giugno, accusando l’Amministrazione di Bracciano di poca tempestività e trasparenza. In particolare, alcuni ricercatori hanno enumerato i gravissimi danni alla salute provocati dall’arsenico e affermato che la tecnologia di depurazione basata sull’assorbimento, di cui sarà dotato il dearsenificatore di Bracciano, è dispendiosa e poco sicura. Quello che ha destato sconcerto e confusione non è tanto la legittima presenza di pareri discordanti, quanto la “nervosa” spaccatura che ha dimostrato un ente pubblico di importanza cruciale come l’Enea, che lascia che singoli individui si facciano pubblicamente portavoce di frange ideologicamente contrapposte dello stesso ente, fatto di per sé paradossale, creando allarmismi e perplessità tra operatori, cittadini e amministratori. C’è da chiedersi come l’Enea possa svolgere un ruolo di sostegno per un’Amministrazione Pubblica, come il Comune di Bracciano, quando le professionalità presenti al suo interno si trovano profondamente in disaccordo sulle tematiche che sono chiamati a chiarire. Lo stesso sindaco Sala si è ritrovato a rispondere in una diatriba etico-scientifica a cui non era preparato, come la platea, che ne è uscita, contro ogni previsione, sgomenta e più dubbiosa di prima.