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L'opposizione critica convocazione Consiglio comunale a ridosso delle elezioni

05/05/2011

di redazione

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A pochi giorni dalla data delle elezioni amministrative, viene riunito il Consiglio comunale di Anguillara. “Quali sono i punti dell’Ordine del giorno così necessari e improcrastinabili da spingere il Presidente del Consiglio a convocare per oggi l’Assemblea con l’ormai solito, ma non per questo corretto, preavviso di soli 5 giorni?” si chiedono i consiglieri di opposizione della Lista Di Gioia.
“Il primo punto prevede le Comunicazioni del Sindaco facente funzioni, noi almeno continuiamo a chiamarlo così, anche se sempre più spesso lui si firma il Sindaco. Le comunicazioni del Sindaco – proseguono i consiglieri di minoranza Pizzorno, Di Gioia, Bianchini, Francocci e Fiorentini – non sono mai state usate nello spirito e nella sostanza di quanto prevede lo Statuto, ma sono state sempre l’occasione per fare un “comizietto”. Considerato che nella Conferenza dei Capigruppo è stato preannunciato che le Comunicazioni saranno sulla questione dell’arsenico nell’acqua e considerato che non abbiamo notizia di interventi effettuati o in corso per risolvere il problema, ci chiediamo cosa deve comunicare il facente funzioni? Dovremo sentir parlare di qualche “altro amico suo che ha promesso e si è impegnato”? Ci aspettiamo il solito comizietto e la solita scorrettezza. Ancora più grave perché avverrebbe a 10 giorni delle elezioni. O forse ci comunicherà che non è più facente funzioni ma appunto Sindaco?”
Ma un altro punto dell’Ordine del giorno è molto interessante: la proposta di liberalizzazione della zonizzazione commerciale. L’Amministrazione uscente ha ritenuto come al solito – aggiungono i consiglieri – di porre in essere un vero e proprio atto di imperio, agendo di prepotenza senza ascoltare preventivamente il parere dei commercianti e della loro Associazione, probabilmente ritenendolo inutile, né tanto meno di valutare le loro eventuali proposte.
Riteniamo che su un argomento tanto delicato, come la abolizione delle zone commerciali, il parere e le proposte di chi di commercio vive a lavora sia determinante. Riteniamo, inoltre, che tale delicata materia – come tutto il piano del commercio – meriterebbe tutt’altra attenzione e il coinvolgimento preventivo di tutti gli operatori della nostra città.
Tale delibera – qualora approvata in mancanza di un apposito regolamento – potrebbe aprire le porte a concorrenze senza norme, nonché ad un ulteriore impoverimento dei servizi nelle zone periferiche e a problemi nel centro storico.
Non riusciamo a comprendere – concludono – quali siano i motivi di urgenza per cui tale importante argomento venga deciso in tutta fretta in un Consiglio comunale a pochissimi giorni dalla data delle elezioni. Per questo chiediamo formalmente – a tutela degli operatori del commercio e della loro Associazione – che tale punto sia ritirato dall’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale”.