03/08/2010
di Circolo PRC Cerveteri e Ladispoli - Comunicato Stampa
Come annunciato giorni fa da un comunicato stampa, l’assessore regionale all’Urbanistica Ciocchetti, in forma privata, pare sia giunto in visita a Cerveteri. Da quanto si apprende dal testo si conferma una tesi che circola: l’unico problema politico del locale gruppo dell’Udc sembra sia rappresentato esclusivamente da come incrementare l’edificazione dei suoli, in special modo di quelli siti nelle aree agricole. Dopo il seminario con il prof. Nucci (progettista del Ptpg) è tramontata almeno per ora l’ipotesi di uno sfondamento della cubatura nei nuclei sorti spontaneamente (abusivi?) e allora forse il gruppo Udc parte alla conquista del “nuovo” Piano Casa Regionale? Anche se il menù a prezzo fisso del gruppo Udc non è condivisibile, va comunque rispettato; sullo sfondo c’è una crisi economica che è pesante e l’Udc propone una ricetta populista e molto semplice: più cubatura = più lavoro.
Inoltre, quasi fosse un “ufficio tecnico politico”, il gruppo Udc di Cerveteri si pone egoisticamente come unico interlocutore locale presso l’assessorato all’Urbanistica regionale; nessuno spazio viene assicurato a pubbliche conferenze e il privato viene negato anche agli alleati di centrodestra. Il messaggio anche in questo caso è chiaro ed è rivolto, oltre che alla popolazione, anche all’attuale maggioranza e all’amministrazione comunale di centrosinistra che governa a Cerveteri: «ghe pensi mi».
Pertanto la formula della ricetta: cubatura = lavoro = «ghe pensi mi», declinato nel comunicato in parola con il verbo presente come se il nuovo Piano Casa fosse stato già approvato (quando invece non è così), si traduce in una miscela politica potente che attrae e che si fa fatica a contrastare.
Ma la Federazione della Sinistra ci proverà ugualmente. Nelle sedi più opportune, come è già successo il nostro circolo farà osservazioni coerentemente con una logica che è altrettanto semplice e diametralmente opposta a quella offerta dall’Udc: si esce dalla crisi economica valorizzando in modo sostenibile il nostro territorio.
Il circolo del Partito della Rifondazione Comunista sarà sempre disponibile a valutare positivamente quelle scelte che orientano verso la riqualificazione pianificata dei quartieri, lo sviluppo dei mestieri e dei saperi, che guardano all’effettiva necessità dei nuclei familiari e quando sono dirette al progresso collettivo della popolazione.
Non si tratta di dire no a tutto, ma se le proposte, come quella appoggiata dal locale gruppo Udc, vanno nella direzione del trasferimento e dello spargimento di ulteriori cubature a macchia di leopardo sulle campagne, noi diciamo: non siamo daccordo! Continuando così in termini di conteggio degli standards urbanistici (servizi collettivi), non si produce niente laddove si consuma territorio e si continua a togliere invece ai centri urbani e alle frazioni. Noi cercheremo, anche in Regione, di porre un argine a questa prassi sperequativa.
Intanto, il problema più importante oggi è che l’Ospedale di Civitavecchia, a causa delle scelte fatte dalla giunta Polverini, rischia di collassare. Noi anche in questo caso per rappresentare l’interesse dell’intera popolazione ci schieriamo solidali contro tale ipotesi e chiediamo cosa ne pensano tutte le forze politiche di Cerveteri siano esse di maggioranza che di opposizione.