25/11/2010
di Giovanni Casasanta
Con delibera di Giunta nr 228 del 04/11/2010 il Comune concede in locazione dei locali-torre medioevale all’Associazione Scuola Orchestra.
La notizia passa stranamente sotto silenzio perché evidentemente chi all’epoca ritenne opportuno strumentalizzare “voci d’aia”, oggi trova estremamente difficile dare atto a questa Amministrazione di non aver mai pensato di fare del ‘banditismo culturale’ in danno di una siffatta attività meritoria e quantomeno in danno di se stessa.
La comunicazione di chi allora produsse una levata di scudi contro il semplice tentativo di rivalutare un bene comune, oggi si è improvvisamente zittita dimostrando di essere solo un banale tentativo strumentale che oggi si è trasformato in un veloce boomerang.
Dobbiamo ricordare che in un comunicato stampa del 19 giugno, il locale Pd scrisse testualmente “abbiamo raccolto alcune voci… Facciamo nostri i dubbi e le incertezze di centinaia di cittadini…”. Bene, ora non sono state “messe in giro voci”, ma documenti ufficiali, eppure nessuno si perita di comunicarlo ai cittadini che per fortuna in questo paese da tempo sanno distinguere autonomamente e senza imboccature partitiche.
Anche il Direttivo della Scuola Orchestra tra il mese di giugno e settembre trovò ampi spazi su giornali locali per diffondere dubbi e preoccupazioni. Oggi inspiegabilmente non ritiene opportuno tranquillizzare gli oltre duemila firmatari della petizione che fu presentata in Comune.
Va bene anche questo, evidentemente certe posizioni mantengono colorazioni politiche che è bene non enunciare quando si deve riconoscere di aver espresso valutazioni sbagliate.
A scanso di equivoci va anche detto che la suddetta petizione di luglio non fu certo la molla che scatenò l’interesse di questa Amministrazione che sa pensare con la propria testa e visto che proprio in una mia lettera aperta del 24 giugno ebbi modo di affermare “Una soluzione pratica per la scuola orchestra verrà certamente trovata, anche se riconosco che questo costituisce un problema estremamente serio”.
Non bastò evidentemente, visto che il giorno seguente il consigliere provinciale Minnucci ebbe a dichiarare “Sappiamo, dunque, che l’Amministrazione vuole cacciare la Scuola Orchestra, per trasformare il Torrione in un Museo”.
Dal 4 us c’è un documento ufficiale che sconfessa voci e affermazioni di parte. Scuola Orchestra continua ad avere la sua sede, lo avevamo da sempre auspicato e in quella direzione abbiamo operato. I vari Solone hanno mal indirizzato le loro “voci” e tanto per rimanere in termini musicali ci piace rammentare i “Pifferi di montagna che vennero per suonare e furono suonati”.