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Messaggio ai cittadini del dott. Antonio Pizzigallo

02/01/2011

di dott. Antonio Pizzigallo

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Pizzigallo

Cari concittadini, la necessaria pausa di riflessione, dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il mio ricorso e mi ha dichiarato definitivamente decaduto dalla carica di Sindaco della nostra Città, mi consente di rivolgermi a voi per alcune doverose e sentite considerazioni.

Ci tengo a puntualizzare ancora una volta che si è trattato di una questione esclusivamente di carattere amministrativo: non sono stato giudicato per aver commesso reati di natura civile, penale, tributaria o finanziaria. Nei tre gradi di giudizio sono stato altresì condannato a pagare, oltre alle mie spese legali, anche quelle della controparte per un ammontare di circa dodici mila euro: saranno felici coloro che mi credono ricco , mentre è documentabile in qualsiasi momento che vivo del mio lavoro professionale, ho quattro figli , non ho proprietà, se non la casa dove abito e vivo che mi obbliga a pagare il mutuo, come ogni comune cittadino, fino al 2017. Certo, non posso lamentarmi delle mie condizioni economiche e del mio tenore di vita, che ritengo assolutamente normali e compatibili per un professionista che lavora , per fortuna, da oltre venticinque anni con passione e dedizione, spero, non contestabili.

L’inizio della mia attività politica, peraltro concentrata nella città dove vivo e lavoro, risale ormai a circa quindici anni fa ed è stata sempre improntata nella direzione del bene comune, dell’interesse collettivo, della necessità di interrompere il circuito di interessi delle lobbies locali, non per generarne altre, bensì nella convinzione che soltanto così Anguillara potesse crescere e svilupparsi: non più e soltanto edilizia di pochi e soliti noti, ma assetto del territorio, arredo urbano, servizi ed infrastrutture per i cittadini e per i giovani, sviluppo culturale e turistico.
Un progetto ambizioso da realizzare in molti anni condiviso solo a parole dai miei alleati politici che si sono susseguiti e per questo interrotto lungo il suo percorso con azioni sediziose, scorrette, studiate per minare il mio equilibrio e persino la mia vita professionale e familiare.

Alcuni vorrebbero ricordarmi soltanto come il “Sindaco dell’incompatibilità”: facciano pure, ma tanti altri (e sono davvero tanti) che hanno imparato ad apprezzarmi nel corso degli anni e seguono la storia della Città, mi ricorderanno invece per il Sindaco della Passeggiata Belloni, dell’Istituto scolastico superiore, della caserma dei carabinieri, di Via dei Monti, di Via della Mainella, dell’asilo nido, del nuovo centro anziani, dei palazzetti dello sport, dell’illuminazione pubblica e dell’asfaltatura delle strade di Ponton dell’Elce, di colui che ha fatto giungere i finanziamenti per il rifacimento di Piazza del Molo e …tanto altro documentabile dagli atti amministrativi che riportano in calce la mia firma. E che dire allora dell’ex consorzio agrario acquistato da me per farne un Centro culturale polivalente o dello stesso tentativo di acquisto dello stabilimento dell’Acqua Claudia , al fine di garantire e tutelare i lavoratori!

Ma non è questo che mi interessa: sono stato sempre educato culturalmente dai miei genitori al senso del dovere, al rispetto per gli altri, a lavorare sempre per il benessere altrui prima di quello proprio: non avrei potuto fare il medico e soprattutto il pediatra, se non avessi avuto la capacità di immedesimarmi nelle sofferenze e nelle preoccupazioni altrui.

Certo, fa tristezza e rabbia pensare che, mentre un ergastolano pluriomicida torna libero perché la Corte di Cassazione ha emesso le motivazioni della sentenza dopo quattro anni e mezzo (!!!) facendo decorrere così i termini della carcerazione, mentre Cesare Battisti, responsabile acclarato di cinque omicidi tornerà libero perché il Brasile ne vieta l’estradizione, mentre ragazzi delinquenti incendiano auto, feriscono rappresentanti delle Forze dell’Ordine e distruggono il centro storico di Roma vengono fermati e rilasciati il giorno dopo, io, per avere assunto una iniziativa, assumendomene la responsabilità, durante una precedente esperienza amministrativa, senza dolo e senza colpe accertate (e soprattutto senza aver mai intascato un euro), sono stato dichiarato incompatibile alla carica di Sindaco dopo aver ottenuto il 54% dei voti degli elettori! Stranezze della giustizia italiana che tuttavia riflettono il grave disagio che la nostra società vive a tutti i livelli e senza eccezioni.

Questa mia potrebbe sembrare un manifesto di commiato politico, ma sono “poco vecchio” per andare in pensione, “troppo tenace” per non continuare a lavorare per un futuro migliore, “troppo arrabbiato” per vedere la nostra Città nelle mani di gente impreparata e pericolosa per sé e per gli altri.
Mi rivolgo invece ai miei elettori: mai ho voluto “prendervi in giro”, come dicono i miei detrattori. Non mi sarei mai candidato, non sarei mai arrivato al terzo grado di giudizio impegnando risorse economiche della mia famiglia, se avessi minimamente pensato di essere incompatibile con la carica di Sindaco. Continuerò l’attività politica, nelle forme e nei modi consentiti dalla legge, per attuare il piano di sviluppo della Città. Dovrete essere voi, cari amici elettori, a dirmi quando sarà giunto il momento di lasciare e non uno sparuto gruppo di consiglieri che si mascherano dietro il pretesto della petizione popolare,per riscattare una bruciante sconfitta elettorale con 2700 voti di scarto. La petizione popolare l’avete fatta voi, quando a giugno 2009 mi avete eletto Sindaco!!!!

Consentitemi di ringraziare Guiducci, Calabrese, Di Carlo, lo staff, la mia famiglia, i soci di Anguillara Futura ed i tanti, tanti cittadini che sempre mi hanno sostenuto e che, negli ultimi sei mesi, mi hanno consentito di sopportare, in silenzio ma con dignità, le umiliazioni che l’esposto Di Gioia, peraltro presentato l’ultimo giorno utile e cavalcato e supportato dai soliti “sciacalli” della maggioranza, mi hanno inferto

Sono esperienze, che indubbiamente sarebbe meglio evitare, ma che servono a comprendere che la storia è maestra di vita: chi ha tradito una volta, persevererà sempre nel peccato. A buon intenditor…poche parole!

Grazie e buon 2011 a tutti