22/11/2010
di Raimondo Chiricozzi- Comitato Acqua potabile
Al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
Oggetto: Richiesta di intervento per il risanamento del lago di Vico,
per la tutela della salute dei cittadini.
Egregio Presidente,
essendo stata più volte calpestata la legalità, la tutela della salute
dei cittadini, in particolare di Ronciglione e Caprarola e il rispetto
dell’ambiente, attraverso una informazione distorta e non corretta,
come ultima ratio, ci permettiamo chiedere il suo autorevole
intervento, certi che il suo interessamento possa essere di vero
stimolo per amministrazioni e istituzioni all’osservanza delle leggi ,
alla definizione di iniziative idonee volte al contrasto delle azioni
inquinanti, al disinquinamento delle acque del lago di Vico e alla
distribuzione di acqua potabile alle popolazioni.
Il Lago di Vico è interessato dal fenomeno dell’eutrofizzazione dovuto
all’eccessivo apporto di nutrienti, azoto e fosforo derivante
soprattutto dalle lavorazioni agricole. L’alga rossa o Planktothrix
rubescens che rilascia tossine cancerogene prolifera. Il campionamento
dei sedimenti, effettuato dalla Provincia e poi analizzato
dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha rilevato la
presenza di metalli pesanti (arsenico, cadmio, nichel) e molecole di
idrocarburi. Nelle acque, sono state trovate tracce di mercurio.
Le acque erogate dagli acquedotti dei Comuni di Caprarola e
Ronciglione, sono in maggior parte captate dal Lago di Vico e anche
gli esami, eseguiti nel mese di agosto 2010 dall’Arpa Lazio hanno
evidenziato una massiccia e costante presenza di alghe e di
cianobatteri, a cui appartiene anche il Plankthotrix Rubescens, sia
prima che dopo i sistemi di potabilizzazione di Ronciglione e
Caprarola.
La grave situazione delle acque del lago di Vico, è stata dal nostro
Comitato, dalle associazioni ambientaliste, dei consumatori e dalla
ISDE (International Society of Doctors for the Environment – Italia
Associazione italiana medici per l’ambiente -) più volte evidenziata e
molte sono state le richieste d’intervento fatte:
-ai Sindaci di Ronciglione e Caprarola, perché informassero
correttamente le popolazioni sulla potabilità dell’ acqua erogata dai
pubblici acquedotti e osservassero le disposizioni della Asl
competente che con lettera dell’8 luglio 2010 li invitava a
distribuire acqua potabile con autobotti;
-alle Istituzioni provinciali, regionali e nazionali, perché venissero
urgentemente adottate iniziative idonee al risanamento del lago di
Vico e quindi per la tutela della salute dei cittadini di Caprarola e
Ronciglione.
Molte le richieste d’intervento inviate ai Ministri della Salute,
dell’Ambiente, dei Beni Culturali, della Difesa, dell’ Interno e le
interrogazioni presentate da Parlamentari, di varia appartenenza
politica, alla Camera dei Deputati, al Senato della Repubblica e al
Parlamento Europeo.
Tanti inviti e solleciti non ci sembra abbiano portato ad iniziative
concrete, nonostante l’evidente gravità della situazione
igienica-ambientale di questa zona, dato che non è affatto migliorata,
anche se si sono succedute riunioni e tavoli tecnici che hanno
discusso a lungo la questione.
Nel contempo l’alga rossa si è ormai impossessata del lago e le
tossine cancerogene, che rilascia, sono in esso sempre presenti.
Recentemente, venerdì 12 novembre 2010, è di nuovo apparsa una sua
fioritura sulle rive del lago di Vico, accertata anche dai
Carabinieri, dai Vigili Urbani di Ronciglione e dall’Arpa Lazio.
Fioritura non prevista, perché fuori stagione.
La sua presenza getta nello sconforto, chi ama questo stupendo Lago.
Il Lago di Vico è bellissimo, soprattutto in questa stagione. Le
coste che lo circondano, il Monte Fogliano, il Monte Venere si
specchiano nell’acqua e i riflessi d’oro, grigi e violacei destano in
coloro che si fermano ad ammirare una gradevole sensazione di armonia
con la natura.
Purtroppo questa sensazione di piacere, da qualche anno è cancellata
dall’apparire in superficie dell’alga Planktothrix Rubescens. Le acque
si colorano di rosso intenso, di un colore aranciato e appaiono
striature come di sostanze oleose che disturbano la vista.
L’università Agraria di Viterbo ha confermato, nel suo ultimo convegno
del 18 novembre 2010, che ciò avverrà sempre di più, fino al completo
arrossamento del lago.
Se poi si pensa a cosa queste malefiche alghe producano, allora ecco
che dal profondo ci assale lo sconforto.
Come è possibile che questo Lago così bello, che dovrebbe essere
tutelato dalla legge, anche perché è compreso nel territorio della
Riserva naturale del Lago di Vico e perché le sue acque servono da
approvvigionamento idrico, sia stato così ridotto?
Cosa stanno facendo le istituzioni al di là degli accertamenti che
definiscono il lago inquinato dall’apporto eccessivo di nutrienti,
quali azoto e fosforo?
Quando si decideranno a dire basta ai concimi e diserbanti chimici?
Cosa si deve fare per far capire a coloro che ci governano, a tutti i
livelli, che i cittadini hanno diritto ad una ambiente sano, al
rispetto della loro intelligenza e alla tutela della salute?
Inoltre, come è possibile ritenere idonea la distribuzione di quest’
acqua, quando sappiamo cosa ciò significa dalla letteratura
scientifica, che ora è veramente accessibile a tutti anche grazie ai
collegamenti Internet?
L’associazione medici per l’ambiente (ISDE) ha anche richiesto, il 24
maggio 2010, l’intervento del Commissario Europeo all’Ambiente con
l’esposto che le alleghiamo.
Successivamente il Commissario Europeo all’Ambiente è intervenuto
preannunciando che “La Commissione Europea chiederà alle autorità
italiane di riferire in merito agli ultimi risultati dei controlli
effettuati sull’acqua destinata al consumo umano nei Comuni di
Caprarola e Ronciglione e continuerà monitorare attentamente
l’osservanza della normativa, prendendo all’occorrenza i necessari
provvedimenti, tra cui l’eventuale attivazione della procedura di
infrazione”.
Vista ancora l’assenza di iniziative concrete il nostro comitato, con
lettera del 21 ottobre 2010, ha rivolto l’ennesimo invito-esposto al
Prefetto e p.c al Procuratore della Repubblica e ad altre istituzioni,
che alleghiamo.
Nel ringraziarla della cortese attenzione le inviamo in allegato
alcuni documenti che riteniamo utili, restando a disposizione per
inviarne ulteriori, essendo il nostro comitato in possesso di una
enorme quantità di documenti articoli, volantini, copia manifesti,
analisi, registrazioni audio e video. Rinnovandole tutta la nostra
stima, le rivolgiamo i nostri cordiali saluti.
Allegati:
Lettera ASL del 4 gennaio 2008
Ordinanza n. 4 dell’08 gennaio 2008 Sindaco di Ronciglione
Lettera ASL del 3 febbraio 2010
Lettera Centro NBC del 25 marzo 2010
Copia manifesto Sindaco Caprarola 25 marzo 2010
Lettera 24.05.2010 inviata dalla ISDE al Commissario Europeo per l’ambiente
Copia manifesto Comune Ronciglione 25 giugno 2010
Ordinanza n.22 del 30 giugno 2010 Sindaco Ronciglione
Lettera ASL dell’ 08.07.2010
Ordinanza n.25 del 13 luglio 2010 Sindaco di Ronciglione
DVD “La verità sull’acqua”
Lettera – Esposto 21.10.2010 inviata dal Comitato Acqua potabile al
Prefetto epc Procuratore della Repubblica
COMITATO ACQUA POTABILE
Tel. Fax 0761 626783 – 368 3065221 Email: comitato.acqua.potabile@gmail.com
Via Resistenza, 3 – 01037 Ronciglione VT