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Secondo l'Asl nessun caso di tubercolosi alla caserma ‘De Carolis’

12/07/2011

di redazione

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L’allarme era stato lanciato dalla stampa nei giorni scorsi, per un caso di sospetta tubercolosi riscontrato in una donna residente presso la Caserma ‘De Carolis’ di Civitavecchia, ma la Direzione Generale dell’Asl RmF ha subito smentito con un comunicato stampa.
“Non appena notificata al competente Servizio di Igiene Pubblica – scrive la Asl – la diagnosi di sospetta tubercolosi bacillifera a carico della signora S. K.di anni 20, sono state immediatamente attivate le procedure previste dalle linee guida per il controllo della tubercolosi. L’indagine epidemiologica tempestivamente attuata dalla Asl RomaF, competente per territorio, ha consentito di individuare i contatti stretti a maggiore rischio. E’ stata attivata la prevista profilassi antibiotica nei confronti dei conviventi. E’ in corso di esecuzione, sullo stesso target, il test di intradermoreazione secondo Mantoux”.
Poi il comunicato precisa: “Risulta destituito di qualunque fondamento scientifico l’informazione secondo la quale il batterio eventualmente responsabile del caso in parola sarebbe particolarmente aggressivo in quanto esotico: infatti non sono conosciuti batteri dello stesso genotipo con diversa patogenicità a seconda dell’ospite o della provenienza (cioè non esistono batteri neri, gialli , rossi o bianchi), ed è del tutto irrazionale e priva di qualunque fondamento scientifico la paventata evacuazione e/o chiusura di una struttura quale quella della Caserma ‘De Carolis’ così come l’attivazione di un cordone sanitario: misure proponibili solo da chi dolosamente vuol creare un allarme ovvero ignora le più elementari norme di sanità pubblica”.
“Nessun pericolo – conclude il comunicato della Asl – per la popolazione civitavecchiese anche in considerazione del fatto che la persona a carico della quale è stata posta la diagnosi non aveva contatti esterni rispetto alla comunità etnica di appartenenza”.