Anguillara Sabazia Bracciano Canale Monterano Oriolo Trevignano Manziana Tolfa Ladispoli Cerveteri Civitavecchia
» Home » Ladispoli » Ladispoli » Notizie »

Partito della Rifondazione Comunista: «A Ladispoli prima di tutto gli impegni presi con la Cittadinanza»

17/12/2010

di Circolo di Cerveteri e ladispoli di Rifondazione Comunista

Bookmark and Share
rifondazione-comunista

In merito alla cosiddetta verifica di maggioranza che si sarebbe svolta a Ladispoli e relativamente ad alcune notizie che più volte in questo frangente sono state divulgate a mezzo stampa, il Partito della Rifondazione Comunista innanzi tutto tiene a precisare che non vi è nulla di veritiero su presunti colloqui o manovre tendenti a richiedere riconoscimenti o deleghe da parte del nostro partito all’interno dell’amministrazione comunale. Su questo punto dispiace verificare, per l’ennesima volta, l’esistenza di un giornalismo locale che non si cura di appurare la veridicità di voci tese a screditare le vere posizioni politiche esistenti in campo. Pensiamo che in questo modo non si offra certo un buon servizio alla cittadinanza. E la cosa ci duole molto. Peccato, un’occasione mancata per fare buona informazione e non spargere veleni.

Per quanto concerne le riunioni che si sono susseguite e che appunto compreso il Sindaco, sono state definite con il termine improprio di “verifica” il nostro atteggiamento dall’inizio alla fine è stato quello di riportare la coalizione al rispetto dello spirito del programma attraverso il quale dal primo turno in poi si sono vinte le elezioni nel 2007. Uno spirito che non sembra sia più condiviso da parte di alcuni alleati, che appaiono essere più preoccupati a piazzare meglio le proprie pedine in vista delle future elezioni amministrative. Siamo convinti infatti che gli assessori e i delegati non debbano occuparsi del loro prestigio personale e della visibilità elettorale, ma solo del bene collettivo. Ma noi preoccupati piuttosto per il futuro della nostra comunità oltre che a prendere atto dell’attuale crisi in cui si va, via via accartocciando l’attività amministrativa nella nostra città, continueremo lo stesso a dire la nostra in modo incessante almeno fino a quando potremmo godere di una certa agibilità in sede politica.

Noi abbiamo partecipato alle riunioni indette il 23 – 27 settembre e poi in quella del 21 ottobre presso la struttura “Le Tamerici” dove il Sindaco ci ha consegnato un programmino scritto a mano pieno impegni estremamente generici. Durante queste riunioni abbiamo chiesto più volte invece di verificare quanto e come è stato realizzato del documento programmatico di coalizione; inoltre sui punti di compromesso abbiamo più volte ribadito le nostre contrarietà e perplessità circa alcune scelte che si stanno compiendo specie in questa fase, sul porto turistico e sull’edilizia contrattata poichè ci sembra che questi temi stiano consumando troppo della già esigua energia amministrativa; piuttosto abbiamo cercato di soffermare l’attenzione della platea, sulla necessità di rendere partecipativi i processi amministrativi in generale e nello specifico circa il percorso di approvazione del nuovo PRG; abbiamo ribadito le nostre critiche sui temi cosiddetti della sicurezza e su come invece pensiamo noi si debba gestire il tema della legalità e del vivere civile che nono riguarda solo il degrado della povertà, ma anche il malcostume “borghese” che infiltra la politica. Abbiamo sollecitato l’amministrazione, stante il costante incremento demografico a cui è sottoposto il nostro comune e le ristrettezze di bilancio, ad avviare una seria discussione sui beni comuni, sull’acqua, sulla raccolta differenziata, sui problemi dell’abitare e della mobilità sostenibile. Abbiamo chiesto maggiore impegno su come difendere e ampliare i presidi di assistenza e di quelli sanitari privilegiando la medicina preventiva. In questi incontri abbiamo anche parlato di lavoro e quindi di turismo cioè della necessità urgente di avviare una seria tutela e valorizzazione della nostra risorsa primaria: il mare con le sue spiagge le sue coste e poi delle riserve naturalistiche, del paesaggio agrario, e delle aree archeologiche.

Sulle questioni più strettamente di carattere amministrativo guardiamo con un certo disagio come vengono gestite alcune questioni come quelle legate al personale dipendente del quale ci si accorge solo ora che siamo oramai alla fine dell’anno. Le società municipali e coloro che ne fanno parte cioè le lavoratrici e i lavoratori, vanno salvaguardate e l’amministrazione deve aderire ai processi di moratoria che si stanno mettendo in piedi a livello nazionale in seno alla comunità dei comuni virtuosi e promuoverne l’attività.

Di questo e abbiamo discusso nelle riunioni alle quali abbiamo partecipato, mai di deleghe e lo sforzo è stato quello di cercare di sollecitare un maggiore impegno di tutta la coalizione sulle politiche di assistenza sociale verso i ceti meno abbienti; alcuni dei nostri alleati ci hanno ricordato che i tempi sono cambiati; ma nel solco della manifestazione della FIOM del 16 ottobre la nostra ragione di stare in politica ci dice che l’impegno primario, se davvero non si vuole consegnare la città nelle mani della destra, è quello che abbiamo preso con la Cittadinanza. Noi pensiamo che il futuro non solo dipende dalle cattive scelte fatte dai governi sia a livello nazionale che regionale (vedi p.e. Piano Casa) che comunque condizionano pesantemente e in negativo le scelte amministrative locali o dalle logiche elettorali future, ma che esso è adesso anche nelle nostre stesse mani.