07/03/2011
di redazione
Il Comitato “Acqua bene comune” di Cerveteri rilancia la campagna di promozione del referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Si susseguono riunioni e incontri per discutere le strategie organizzative e le problematiche legate all’attualità, come la mancata visibilità delle istanze dei promotori del referendum sui grandi media di informazione nazionale.
Per il Comitato, è fondamentale abbinare la data del referendum, ancora da stabilire, alla tornata elettorale amministrativa che vedrà coinvolti molti comuni. Intanto, va avanti la raccolta fondi necessaria a finanziare la campagna, sia con l’organizzazione di eventi di auto-finanziamento che attraverso il sito http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/.
Infine, il Comitato esprime la propria perplessità e preoccupazione in merito alla pubblicazione dell’elenco dei Comuni che presentano livelli di arsenico e di fluoro superiore a quelli ammessi dalla legge, tra cui, ad esempio, Santa Marinella. Gli organizzatori si chiedono quali iniziative stiano prendendo le amministrazioni sia per comunicare alla cittadinanza la non potabilità dell’acqua sia per rientrare nei parametri della legge.