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La città morta di Monterano una visita tra storia e natura

13/08/2010

di Roberto Daffinà

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Monterano, uccisa per mano dei francesi, rivive nel turismo di nicchia. All’interno del parco naturale offre uno spettacolo sorpendente ai visitatori che possono ammirare edifici e palazzi signorili in un contesto naturale sorprendente.

Per raggiungere l’antica città di Monterano occorre arrivare a Canale Monterano, situato a circa 50 km da Roma. Una volta arrivati alla chiesa principale del paese (ve la trovate sulla sinistra), proseguite sempre dritto per circa 5 km di strada sterrata e si arriva ad un parcheggio interno al parco naturale, dove si lascia la macchina e si prosegue per circa 800 metri a piedi.
La prima rovina che si incontra è l’acquedotto dell’antica città e poi poco più in là si arriva ai resti della chiesa e del convento di San Bonaventura. Nel piazzale antistante la chiesa è collocata una fontana di forma ottagonale, copia dell’originale fontana progettata dal Bernini attualmente visitabile nella piazza comunale di Canale Monterano. Lasciandosi la chiesa di San Bonaventura alle spalle si sale verso il castello degli Altieri ed i resti delle chiese di Santa Maria e San Rocco. Alla base del castello degli Altieri è presente un’altra opera del Bernini, la fontana del leone. Anche in questo caso il leone originale è all’interno del Comune di Canale Monterano.
Tutti i siti sono spiegati da cartelli curati dalla Riserva Naturale di Monterano.

La storia di questa città inizia oltre 3000 anni fa con i primi insediamenti abitativi. I due periodi di maggior sviluppo della città sono in epoca etrusca e dell’alto medioevo, quando diventò sede papale. Nel 1300 divenne feudo degli Anguillara e successivamente ducato delle famiglie papali, dagli Orsini agli Altieri. Grazie a questi ultimi raggiunse il suo massimo splendore nella metà del 1600 con i progetti e le costruzioni avvenute per mano del Bernini, su commessa del papa Clemente X, che diventò Papa ad 80 anni e regnò per sette. Clemente X si chiamava Emilio Bonaventura Altieri e nella sua carriera fu anche Nunzio Apostolico di Napoli all’epoca della rivolta di Masaniello.

Dopo la morte di Papa Clemente X, Monterano inizierà il suo periodo di decadenza che la porterà progressivamente alla scomparsa. Nel 1770 la città fu colpita dalla malaria che decimò la popolazione. Successivamente ci furono diversi passaggi dallo Stato Pontificio, alla Repubblica Romana, allo Stato Borbonico fino a ritornare sotto lo stato Pontificio.
L’atto finale si ha per mano dei francesi che distrussero e incendiarono Monterano perché i suoi abitanti si erano rifiutati di macinare il grano dei sottomessi tolfetani.