16/05/2011
di Saran Panatta
Approcci al vivere trascinati dal fervore degli anni della scoperta, parole imbrigliate in partiture dialogicamente aperte al mondo esterno come all’Io nascosto, ai suoi segnali, ai suoi travagli. Circondati dal calore delle loro famiglie e delle loro classi, sabato 14 maggio, presso l’aula magna del Liceo “Ignazio Vian” di Bracciano, sono stati premiati i vincitori e i partecipanti alla VI edizione del concorso letterario “Vairo-Malavasi”, istituito in memoria di due insegnanti del liceo precocemente scomparse, Anna Luisa Vairo e Paola Malavasi. Il premio, articolato in due sezioni, “Prosa” e “Poesia”, è patrocinato dalla Banca di Credito Cooperativo di Formello e Trevignano Romano, dal Comune di Bracciano, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio.
Presenti alla cerimonia, che si è svolta in un clima di commossa convivialità, oltre al Preside del “Vian” Salvatore D’Agostino, all’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano Gianpiero Nardelli e alla professoressa Truini – che insieme al professor Domenico Sapienza si è dedicata allo “spoglio” dei testi – anche il marito della professoressa Vairo e la madre della professoressa Malavasi, entrambi a testimoniare con convinzione l’importanza di simili manifestazioni in favore gli studenti. L’assessore Nardelli ha accolto i ragazzi congratulandosi con loro e sottolineando come nonostante il frangente di depauperamento della scuola questo premio dimostri l’energia immensa racchiusa nelle bistrattate aule pubbliche. Nel corso della mattinata sono stati assegnati agli studenti due primi premi, quattro menzioni d’onore e attestati di partecipazione a tutti gli altri numerosi iscritti al concorso.
Il primo premio per la prosa è andato a Massacri moderni di Sandro Limaj, un’ardita cronaca “metropolitana”, dove impressioni oniriche convivono, in una già matura tessitura narrativa, con la critica sarcastica, apertamente dissacrante dell’affollamento identitario spersonalizzante in cui la contemporaneità ci costringe. Prima menzione d’onore per la prosa a Maria Vittoria Negretti, autrice del post adolescenziale Esperienze con gli occhi di Alice, lavoro sentito che rievoca dubbi e speranze sul momento di “vuoto” a cavallo dell’esame di maturità. Alessandro Camilletti si è aggiudicato il primo premio per la poesia, con il suo breve, impetuoso poema La memoria di una Musa, il cui emblematico titolo stigmatizza il buio senza rimembranze che si cala sui moderni antieroi. La prima menzione d’onore per la poesia è andata a Maria Novella Brini, con il tenero componimento A Matteo, sul dono invisibile della vita. Le seconde menzioni d’onore per la prosa e la poesia sono andate rispettivamente a Chiara Di Filippo e ad Andrei Pollari.