22/03/2011
di redazione
Non si placano le polemiche sulle vicende urbanistiche di Bracciano che da mesi sono all’attenzione dell’opinione pubblica. Nei giorni scorsi l’associazione “Salviamo Bracciano” e il Comitato Pro-Centro Storico hanno accusato l’amministrazione di voler imbavagliare i cittadini. Le accuse mosse riguardano in particolare le cause civili promosse dal Comune nei confronti di alcune persone che hanno rilasciato dichiarazioni ritenute lesive alle testate televisive che si sono occupate del caso. Per avviare le cause la Giunta avrebbe emesso una deliberazione immediatamente esecutiva con cui sarebbero stati stanziati 7.000 euro per promuovere un’azione civile di risarcimento danni. L’associazione e il Comitato, inoltre, lamentano la mancata possibilità di replica alle notizie fornite sulla vicenda dall’amministrazione sul numero di gennaio del periodico di informazione “Fuori dal Comune”.
In un comunicato stampa il Comune si è difeso spiegando che in merito alla “decisione di conferire mandato a uno studio legale per procedere a una richiesta risarcitoria nei confronti di quei soggetti che, nei servizi televisivi (di Rainews e TG1, n.d.r.), hanno fatto sì che emergesse un’immagine lesiva, distorta e denigratoria del Comune di Bracciano, si configura come un atto dovuto per tutelare l’immagine del nostro paese. Il procedimento civile intrapreso stabilirà se quanto contestato risponde a verità o meno”. Sulle notizie apparse su “Fuori dal Comune” e la mancata possibilità di replica, invece, nel comunicato si legge: “Relativamente alla mancata pubblicazione dei commenti al numero speciale del notiziario Fuori dal Comune, si precisa che lo stesso voleva fornire le documentate informazioni agli atti dell’Amministrazione Comunale, che a seguito dei servizi radio televisivi, è stata oggetto di faziosi attacchi mediatici, artatamente confezionati, allo scopo di screditare soprattutto l’immagine del Comune di Bracciano. Il Direttore Responsabile del giornale ha ritenuto che non fosse possibile proseguire con repliche e smentite all’infinito, anche in considerazione del fatto che ci sono in corso varie indagini giudiziarie”.
Ma “Salviamo Bracciano” e il Comitato Pro-Centro Storico hanno evidenziato anche i malumori che serpeggerebbero all’interno del palazzo comunale dopo le dimissioni del vicesindaco Liberato Cavini, quelle del Capo Area dello Sportello Unico per l’Edilizia e la protesta di 34 tecnici contro la gestione dell’amministrazione comunale. Accuse respinte e motivate dal Comune così: “In merito al presunto ‘malumore all’interno del palazzo comunale’, si precisa che l’assessore Cavini si è dimesso dal ruolo di vicesindaco spontaneamente, mantenendo le deleghe assessorili a lui assegnate, poiché era divenuto per lui eccessivamente oneroso mantenere i due incarichi. Si conferma che l’Architetto Vanessa Signore, Responsabile dell’Area Sportello Unico per l’Edilizia Urbanistica e SIT, ha rinunciato all’incarico e si sta verificando l’ammissibilità di tale rinuncia. In relazione alle lamentele avanzate da parte di alcuni professionisti del territorio (ingegneri, architetti e geometri) che chiedono all’Amministrazione una maggiore fluidità delle pratiche amministrative edilizie e rilevano alcune difficoltà gestionali, si è già svolto un incontro per cercare di trovare delle soluzioni che ottimizzino i tempi e le attività degli uffici. A breve seguirà un altro appuntamento (già programmato), al fine di ricercare una condivisa soluzione per migliorare eventuali criticità”. Infine, nel comunicato stampa l’amministrazione si dice fiduciosa e attende che “la Magistratura svolga tutte le indagini del caso”, auspicando che “si palesino tutte le inesattezze e le speculazioni diffuse in questi ultimi mesi che stanno avvelenando la vita politica del nostro paese”.