21/04/2011
di redazione
Il Tribunale amministrativo del Lazio ha deciso per la sospensione di parte del decreto emanato dalla Regione sul riordino della rete ospedaliera territoriale e ha quindi accolto il ricorso presentato dal Comune di Bracciano in merito alla chiusura del reparto di emergenza del “Padre Pio”.
“Non sussistono allo stato i presupposti per l’eliminazione del Pronto soccorso – si legge nell’ordinanza del Tar – e sussistono incongruenze sulle distanze dei nosocomi di riferimento rispetto a quelle rilevate” dalla Regione. Inoltre, riporta l’ordinanza “l’elisoccorso non è abilitato al volo notturno”.
“La decisione del Tar del Lazio sull’ospedale Padre Pio di Bracciano conferma la validità delle battaglie che in questi mesi ci hanno visto sempre accanto ai cittadini e ai Comuni per scongiurare una chiusura irragionevole che avrebbe lasciato migliaia di persone senza Pronto Soccorso e punto di riferimento sanitario in un quadrante popolato e in espansione a nord di Roma”. E’ quanto dichiara il capogruppo del Pd della Provincia di Roma Emiliano Minnucci. “E’ una vittoria dei diritti e di un’intera comunità che non ha mai accettato passivamente la soluzione della riconversione dell’ospedale, presa a tavolino da parte della Regione Lazio senza conoscere il territorio su cui pretendeva di operare tagli insensati”.
“Adesso leggeremo attentamente le motivazioni della sentenza e valuteremo il da farsi: se è solo un problema di elisoccorso mi pare risolvibile”. È la replica del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in merito alla sentenza del Tar. “Mi pare che stiamo andando bene con il piano di rientro – ha proseguito la governatrice – questo è l’importante, poi tutti sanno che, al di la’ del ricorso presentato dal Comune di Bracciano, ho sempre detto che il piano di rientro non è il Vangelo: è evidente infatti che ci sono e ci possono essere dei correttivi".
“Il pronto soccorso dell’ospedale di Bracciano non chiuderà. La sentenza del Tar del Lazio è la notizia che aspettavano con ansia i cittadini, il sindaco Giuliano Sala, il Partito democratico, tutti coloro che si sono battuti strenuamente contro i tagli indiscriminati calati dall’alto dal Commissario ad acta, tagli illogici che avrebbero messo a serio rischio il diritto all’assistenza sanitaria di un intero comprensorio” afferma Bruno Astorre, vicepresidente del consiglio regionale. “Vince il territorio, vince l’affermazione del diritto costituzionale alla salute per tutti”.