04/05/2011
di redazione
Dopo la sentenza del Tar, che ha recentemente accolto il ricorso contro la chiusura del Pronto Soccorso del ‘Padre Pio’, il nosocomio ha bisogno di essere rilanciato e utilizzato al meglio. Così, istituzioni e cittadini si muovono per capire quale futuro c’è per la struttura. Mentre è in progamma, sabato 7 maggio, un convegno che affronterà proprio tali questioni, il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, scrive al Direttore Generale della Asl RmF, Salvatore Squarcione, per definire una strategia comune.
“Mi permetto di rappresentarLe l’esigenza di confrontarmi con Lei, alla luce del recente pronunciamento del Tar Lazio del 21/01/2011 che ha sospeso l’efficacia dell’applicazione del Decreto del Presidente della Regione Lazio nella qualità di Commissario ad acta, n. 80, fissando la trattazione del merito del ricorso all’udienza pubblica del 9 novembre 2011 – scrive Sala -. Ritengo sia opportuno definire un incontro con i Sindaci del territorio, le rappresentanze sindacali dei lavoratori, il Comitato per la difesa della salute pubblica e gli organi Dirigenti della Asl al fine di definire una strategia comune che possa dare risposta alle esigenze sanitarie dell’utenza di riferimento del nosocomio di Bracciano”.
“L’intento è quello di proporre un piano operativo di rilancio – continua nella sua lettera il sindaco – che sappia coniugare il mantenimento, presso l’Ospedale Padre Pio, dei servizi e delle professionalità esistenti, con l’esigenza di razionalizzare i costi, percorso che sicuramente sarà possibile se le forze in campo sapranno condividere una proposta di rilancio credibile da presentare al Commissario ad acta, Renata Polverini”.
Sala è convinto che “l’Ospedale di Bracciano possa essere un nosocomio competitivo nel sistema sanitario regionale, integrato nella Asl di riferimento e in piena sintonia con il “San Paolo” di Civitavecchia” e per rilanciare l’offerta sanitaria del “Padre Pio” suggerisce di puntare anche su “un sistematico consolidamento dei posti letto nei reparti fondamentali (Medicina, Chirurgia, Ortopedia e Ginecologia) e il potenziamento del Pronto soccorso”.
“Va da sé – conclude il sindaco – che l’attività deve essere monitorata e che ci debba essere un costante impegno da parte degli operatori sanitari e della Dirigenza a lavorare per il miglioramento dei servizi resi, percorso che ritengo debba essere condiviso con la Commissaria ad acta, con la quale è necessario avviare un confronto leale e sereno di ripensamento sul futuro del Padre Pio”.