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Sala: "Esperienza e sicurezza per governare la cosa pubblica"

30/01/2012

di Sarah Panatta

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Un lungo incontro pubblico ha aperto la campagna elettorale dell’Unione democratica per Bracciano, protagonista il candidato unico della coalizione di centrosinistra per le elezioni amministrative di maggio, il sindaco uscente Giuliano Sala. Svariati e urgenti i temi sul piatto, tante le richieste del pubblico presente, tra cittadini e simpatizzanti. Abbiamo raccolto a caldo alcune dichiarazioni del candidato a bordo palco.
Un vecchio nome per un percorso nuovo. Quali i suoi propositi fondamentali, che cosa devono attendersi gli elettori?
“In questo momento così complicato bisogna mettere in campo la passione, il sentimento per la politica. La forza di poter dare risposte ai programmi messi in campo e alle difficoltà dei cittadini. Soprattutto con l’esperienza e la sicurezza, che i cittadini possono incontrare nella nostra amministrazione. Facevo i calcoli, dal 1989 al 2012 le uniche amministrazioni durate per l’intero mandato sono state quelle di centro sinistra. Siamo sempre stati sensibili al tema della contaminazione, delle proposte che possono venire dai cittadini e riteniamo che in qualche modo siamo sempre riusciti a recepirle in maniera adeguata. Siamo in tempi difficili, non si possono fare salti nel buio, né dare mandati nel buio a persone che non sanno esattamente che cosa significhi governare la cosa pubblica”.
Un dibattito affollato oggi, c’è richiesta di servizio pubblico. Nell’era dei tagli alle risorse locali come potrà il comune aiutare le famiglie numerose, gli studenti e i disoccupati? Ci saranno margini per un aiuto concreto?
“Noi abbiamo delle idee su questo. Lo sviluppo economico è un tema fondamentale che avrà un approfondimento molto importante, idee già ne ho. Tra queste ad esempio la possibilità di costituire cooperative per i servizi del Comune. Oggi abbiamo qualcosa come almeno cento persone che lavorano, ruotano attorno al comune attraverso borse di lavoro, con il sostegno del comune, della provincia, della Bracciano Ambiente. Se riusciamo a fare un lavoro serio in cui questi ragazzi, queste realtà lavorative, persone con fragilità sociali, in difficoltà, famiglie separate, persone che non hanno pensione, possiamo creare cooperative di lavoro a cui affidare direttamente servizi. Con una percentuale di persone appartenenti alle categorie protette. Poterli fare sopravvivere in questo modo credo sia fondamentale. Ma la cosa più importante penso sia rilanciare lo sviluppo economico della piccole e media industria. Anche con interventi di modificazione dei regolamenti edilizi, nelle classificazioni delle zone. Abbiamo tante zone classificate artigianali, piccola e media industria, che da noi però non riescono a svilupparsi. Perché ci sono oggettivamente difficoltà viarie e perché ci sono complicazioni derivanti dalla nostra rigidità dei vincoli di tutela ambientale, per cui è difficile avere pareri e autorizzazioni. Allora cerchiamo in qualche altro modo di sviluppare queste zone, modificando magari a cubatura zero la collocazione delle attività nei fabbricati oggi vuoti, non affittati. Lavorare poi molto sulla formazione. Un esempio. Abbiamo aperto un corso per restauratori realizzato da un ragazzo di Bracciano e abbiamo dovuto chiuderlo per le troppe domande di partecipazione. Bisogna accompagnare con il Centro di Orientamento al Lavoro le persone che cercano occupazione per aiutarli ad inserirsi. In modo funzionale”.